
“È del tutto inaccettabile la decisione presa dall’assessore regionale Roberti che ha portato al ritiro di un emendamento che avrebbe consentito un aumento del 2% a tutto il comparto unico del Friuli Venezia Giulia, incrementando al tempo stesso anche il salario del 7,5%”.
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), attraverso una nota stampa, esprime tutta la sua insoddisfazione nei confronti del provvedimento preso dal rappresentante dell’Esecutivo.
“Le nostre Amministrazioni – aggiunge l’esponente pentastellata – sono costrette a fare i conti con una carenza ormai endemica di personale qualificato, perché non esiste un ricambio generazionale dei dipendenti e i nuovi assunti hanno un’età media di cinquant’anni, evidentemente perché i giovani trovano poco attrattive le condizioni economiche e lavorative offerte”.
“È quindi assolutamente necessario invertire la rotta – suggerisce Capozzi – perché, a subire le conseguenze di questa paradossale e colpevole situazione, sono in primis i cittadini, ai quali vengono offerti servizi di conseguenza sempre più contratti”.
“Il nostro auspicio – sottolinea, infine, la rappresentante del M5S – è quello che, da qui all’Aula, venga trovato un prezioso accordo e che le trattative per il rinnovo del contratto del comparto unico riprendano in fretta, perché a prevalere deve essere l’interesse dei numerosi dipendenti del comparto stesso”.
