sabato, 14 Marzo 2026
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Tragedia Latisana, Capozzi (M5S): Parole sono inutili, urge impegno strutturale

“L’uccisione della donna di Latisana per mano del marito costituisce un fatto gravissimo che scuote le coscienze di tutti noi e che impone una riflessione profonda. Di fronte all’ennesimo femminicidio, infatti, è inevitabile chiedersi se le istituzioni e la società nel suo insieme stiano facendo abbastanza per contrastare questa intollerabile violenza”.

La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), da sempre impegnata a combattere in prima linea ogni forma di violenza di genere, fa esplicito riferimento alla tragedia verificatasi a Latisana, estendendo il ragionamento a tutti i drammatici e sempre più frequenti casi analoghi.

“Il femminicidio – aggiunge l’esponente pentastellata – continua a rappresentare un fenomeno drammatico e, purtroppo, in costante crescita. Un trend che non accenna a fermarsi e che richiede interventi concreti, tempestivi ed efficaci sul piano della prevenzione, della protezione delle vittime e dell’educazione culturale”.

“Non possiamo più limitarci all’indignazione dopo ogni tragedia: è invece necessario un impegno strutturale e continuo – conclude Capozzi – per fermare una violenza che colpisce le donne e l’intera comunità”.

Assemblea regionale M5S FVG – Sabato 31/01/26 a Ronchi dei Legionari

Sabato 31 gennaio 2026 si terrà l’Assemblea regionale del Movimento 5 Stelle Friuli Venezia Giulia: parleremo delle prossime tornate elettorali regionali e comunali, costruiremo contenuti e proposte nei tavoli di lavoro tematici e approfondiremo la campagna referendaria.

Ci troveremo dalle 10:00 alle 18:00 in via Duca d’Aosta 5 a Ronchi dei Legionari (GO). Nel pomeriggio, dalle 16:30 alle 18:00, si terrà un incontro pubblico sulla “questione settentrionale” con:

– Stefano Patuanelli, Capogruppo M5S al Senato

– Gaetano Pedullà, Europarlamentare M5S

– Enrico Cappelletti, Deputato M5S

– Rosaria Capozzi, Consigliera regionale M5S FVG

– Elena Danielis, Coordinatrice regionale M5S FVG

Il programma della giornata sarà il seguente:

  • 10:00–10:30 | Introduzione ai lavori
  • 10:30–12:30 | Tavoli di lavoro tematici
  • 12:30–14:00 | Pausa pranzo
  • 14:00–15:30 | Restituzione dei lavori
  • 15:30–16:30 | Focus campagna referendaria
  • 16:30–18:00 | Incontro pubblico con i rappresentanti M5S

Attenzione: per partecipare ai tavoli di lavoro è obbligatoria l’iscrizione tramite il link inviato via email a tutte e tutti gli iscritti al M5S Friuli Venezia Giulia.

Per informazioni o dubbi:

Ciclovie, Capozzi (M5S): Cottur FVG2, lavoro apprezzabile con focus sicurezza

“La ciclovia Giordano Cottur FVG2 rappresenta un collegamento di grande importanza non solo dal punto di vista turistico, ma anche per la mobilità quotidiana dei cittadini, contribuendo a promuovere uno sviluppo più attento all’ambiente e alla qualità della vita”.

La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) esprime il suo plauso al termine dei lavori della IV Commissione che ha coinvolto in aula svariati portatori di interesse in merito al futuro percorso dell’arteria dedicata al campione triestino.

“A seguito dell’audizione odierna – aggiunge l’esponente pentastellata, affidando il suo pensiero a una nota stampa – esprimo pieno apprezzamento per il lavoro fin qui svolto su un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile e per la valorizzazione del territorio”.

“In particolare, desidero sottolineare positivamente la disponibilità manifestata dal direttore di FVG Strade, Peroni, rispetto a un nostro suggerimento – precisa Capozzi – indirizzato a valutare l’installazione di servizi di allerta lungo il percorso, a tutela della sicurezza dei ciclisti. Si tratta di un impegno concreto e significativo, che va nella direzione di prevenire e gestire le svariate criticità che possono verificarsi lungo il tracciato, come episodi di furti o di aggressioni, soprattutto lungo quei tratti dove permangono criticità legate alla connettività”.

“L’attenzione alla sicurezza e alla fruibilità dell’infrastruttura – conclude Capozzi – costituisce un elemento essenziale per rendere la ciclovia realmente accessibile e utilizzabile da tutti. Il confronto emerso in sede di audizione conferma l’importanza di un lavoro condiviso tra istituzioni e soggetti gestori, sempre nell’interesse del territorio e dei suoi cittadini”.

Province, Capozzi (M5S): Ripristino incoerente e costoso, avulso da territorio

“La modifica dello Statuto della Regione Friuli Venezia Giulia che, di fatto, reintroduce le Province, è profondamente sbagliata nell’impianto, ma anche del tutto incoerente con la realtà demografica e amministrativa del nostro territorio”.

Lo rimarca, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che aggiunge un’ulteriore considerazione: “Prevedere quattro Province per un’area che conta poco più di un milione e duecentomila abitanti – questo il concetto espresso – significa ignorare il calo demografico e moltiplicare le strutture senza una reale necessità funzionale”.

“Questi nuovi enti – spiega l’esponente pentastellata, facendo seguito al via libera definitivo arrivato dal Senato al termine del quarto e ultimo passaggio del documento in sede parlamentare – presupporranno inevitabilmente ulteriori costi di funzionamento, rischiando concretamente di trasformarsi in contenitori vuoti Soprattutto a fronte della cronica carenza di personale amministrativo che, già oggi, mette in difficoltà i nostri enti locali. Non si rafforza dunque in alcun modo l’amministrazione pubblica creando, come in questo caso, nuove scatole; si potrebbe e si dovrebbe invece farlo investendo su competenze, organici e servizi”.

“I toni trionfalistici che accompagnano questa riforma – evidenzia Capozzi – appaiono quindi fuori luogo: l’unico vero moltiplicatore che si intravede è infatti quello delle cariche elettive, non certo dell’efficienza amministrativa o della qualità dei servizi rivolti ai cittadini”.

“Per tutte queste ragioni – conclude Capozzi – bene ha fatto il MoVimento 5 Stelle al Senato a bocciare un provvedimento che non semplifica e non razionalizza ma che, al contrario, ripropone vecchi e superati modelli istituzionali, senza tener conto delle trasformazioni demografiche, sociali ed economiche del Friuli Venezia Giulia”.

Caro vita, Capozzi (M5S): Fvg tra le regioni più costose, Giunta non si nasconda

“Il Friuli Venezia Giulia sta diventando una regione sempre più cara e sempre meno equa, seconda solo al Trentino-Alto Adige nella classifica delle più ‘costose’ del Paese. I dati diffusi quest’oggi dall’Unione Nazionale Consumatori, elaborati su base Istat, certificano infatti una realtà preoccupante: il nostro territorio risulta infatti tra i più cari d’Italia, alle prese con un’inflazione annua pari a +1,7% e un aggravio medio di 466 euro a famiglia rispetto al 2024”.

A lanciare l’allarme è la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che, affidando il suo pensiero a una nota stampa, approfondisce ulteriormente il tema, dettagliando a livello cittadino che “Trieste (+1,8%, +506€) e Gorizia (+1,8%, +479€) rientrano entrambe nella top ten delle città italiane dove vivere è diventato più caro. Un segnale evidente che non si tratta certamente di un problema isolato ma, al contrario, di una situazione diffusa su tutto il territorio regionale”.

“Numeri preoccupanti – aggiunge l’esponente pentastellata – che pesano concretamente sui bilanci delle nostre famiglie, nonché su lavoratori, pensionati e piccole imprese, mentre in altre regioni della penisola l’impatto dell’inflazione è risultato sensibilmente più contenuto. Basti pensare che in Molise l’aumento medio annuo si ferma a 213 euro, meno della metà rispetto al Friuli Venezia Giulia”.

“Di fronte a questi dati, è quindi legittimo interrogarsi – precisa Capozzi – sul ruolo delle politiche regionali: dal costo dei servizi pubblici locali, fino alla gestione dei trasporti, dell’energia, della casa e della fiscalità regionale. Continuare a parlare di ‘congiuntura nazionale’ o di ‘fattori esterni’, come viene fatto con superficialità, è semplicemente una scusa”.

“Il Friuli Venezia Giulia – sottolinea la rappresentante del M5S – non può continuare a figurare stabilmente tra le aree più costose del Paese senza procedere a un’urgente riflessione, seria e autocritica. La Regione Fvg ha perciò il dovere di mettere in campo misure concrete di contrasto al caro vita, a partire dal sostegno ai redditi medio-bassi e dal contenimento dei costi che gravano quotidianamente sui cittadini”.

“La Giunta – conclude Capozzi – continua a vantarsi di bilanci in ordine e avanzi record, ma non possiamo ignorare che questi stessi avanzi vengano in realtà pagati di tasca propria dai cittadini, costretti a fare i conti con bollette più care, affitti fuori controllo e servizi sempre meno accessibili. I dati, ormai, parlano chiaro: il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Ora servono risposte, non giustificazioni”.

Tpl, Capozzi (M5S): Senza dignità lavorativa per autisti niente servizio per cittadini

“L’audizione richiesta dal MoVimento 5 Stelle, ormai quasi dodici mesi or sono, nasce da un lungo percorso di monitoraggio, di atti ispettivi e di prese di posizione pubbliche sul tema del trasporto pubblico locale. Un impegno portato avanti da anni che, nell’ultimo periodo, ha fatto emergere una situazione non più sostenibile nel servizio urbano di Udine”.

Lo rimarca, affidando il suo pensiero a una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (M5S), reduce dalla lunga serie di interventi da parte dei portatori di interesse, ospiti quest’oggi della IV Commissione, ricordando anche che “già all’inizio dello scorso anno avevamo lanciato l’allarme relativo alle numerose corse di autobus saltate da Arriva Udine”.

“In una prima fase, l’azienda aveva tentato di minimizzare il problema, arrivando a sostenere – dettaglia l’esponente pentastellata – che i dati rilevati non fossero corretti. Oggi, però, quelle stesse criticità trovano piena conferma sia nelle risposte ufficiali alle interrogazioni fornite dall’assessore regionale Amirante, sia nei dati presentati in sede di audizione: per il solo 2025 si contano infatti ben 14.289 corse saltate, pari al 4,12% del totale. Una percentuale inaccettabile, che rischia di minare il diritto alla mobilità”.

“Un’altra criticità gravissima – aggiunge Capozzi – riguarda la mancanza di informazioni tempestive agli utenti. Una problematica emersa, per stessa ammissione di Arriva Udine, anche durante i lavori della Commissione. Il risultato è che centinaia di persone si ritrovano ad attendere autobus che non arriveranno mai, anche per oltre quaranta minuti, talvolta di sera, spesso al freddo oppure sotto la pioggia. Uno stato che genera tensioni sociali, aggressioni verbali (e, purtroppo, non solo) ai danni di operatori che, invece, non hanno alcuna responsabilità. Senza dimenticare le situazioni di reale pericolo per donne e minori”.

“Si tratta di numeri che fotografano una situazione di oggettiva e drammatica difficoltà, che provoca serie ricadute dirette – sottolinea la rappresentante del MoVimento 5 Stelle – sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini (studenti, lavoratori, anziani e famiglie). Cifre che non possono più essere considerate episodi isolati ma, al contrario, un problema strutturale che si ripete ormai nel tempo”.

“L’auspicio è quello che da questa audizione – auspica Capozzi – possano proseguire le interlocuzioni volte a migliorare le condizioni degli autisti, che tengono in piedi il servizio con la loro dedizione, nonostante stipendi bassi e le difficoltà nel conciliare vita lavorativa e vita personale. Ci auguriamo inoltre, anche alla luce delle dichiarazioni rese dalla direzione nel corso della discussione in aula, che i 9,9 milioni di euro vengano destinati al personale entro il 31 dicembre 2026. Abbiamo infatti ricevuto rassicurazioni circa l’adozione di una nota interpretativa che fisserà il termine dell’ultimo giorno dell’anno per la rendicontazione e che chiarirà inoltre il passaggio che oggi prevede la possibilità di utilizzare tali fondi per il mantenimento degli equilibri contabili delle aziende di trasporto, anziché per il miglioramento delle condizioni lavorative degli autisti”.

“Monitoreremo affinché ciò avvenga correttamente – continua la nota – e affinché, nel frattempo, non si persegua come soluzione la riprogrammazione delle corse, che di fatto si traduce in una riduzione del servizio. Un approccio che giudicheremmo inaccettabile: meno corse programmate per avere meno corse saltate è una logica che contraddice apertamente il contratto di servizio, il quale prevede invece un potenziamento del servizio, non una sua riduzione per adattarlo alle difficoltà dell’azienda”.

“L’audizione odierna – conclude Capozzi – rappresenta un passaggio indispensabile per restituire al trasporto pubblico locale la dignità, l’efficienza e l’affidabilità che i cittadini del Friuli Venezia Giulia meritano”.

Dipiazza contro Richetti, Sossi (M5S): “Gli attacchi del Sindaco confermano che stiamo facendo bene”

«Ogni attacco del sindaco Dipiazza al Movimento 5 Stelle non fa che certificare la bontà del lavoro che stiamo portando avanti nel difendere gli interessi della città».

È questo il commento di Enrico Sossi, Vice Rappresentante del Gruppo territoriale di Trieste del Movimento 5 Stelle, dopo le dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino negli studi di Telequattro. Nel corso dell’intervista, interloquendo con il vicedirettore di Medianordest Ferdinando Avarino e riferendosi alla consigliera comunale del M5S Alessandra Richetti, Dipiazza ha affermato: «Tu dovresti vedere quello che questa riesce a dire» e, poco dopo, «Ogni volta che lei parlerà io uscirò dall’aula, tanto non è che deve dirmi qualcosa di intelligente».

«Si tratta di affermazioni gravi e inaccettabili – prosegue Sossi – che nulla hanno a che vedere con il confronto politico e che dimostrano, ancora una volta, l’incapacità del Sindaco di rapportarsi con chi svolge legittimamente il proprio ruolo istituzionale. Attaccare personalmente una consigliera comunale non è solo irrispettoso, ma rappresenta un segnale preoccupante del clima che questa Amministrazione alimenta».

«Ormai è evidente – conclude Sossi – che ogni volta che il Movimento 5 Stelle solleva temi scomodi o mette in discussione scelte sbagliate, la reazione del Sindaco è l’attacco personale. Per noi questo è un ulteriore stimolo a continuare il nostro lavoro con ancora maggiore determinazione, nell’interesse delle cittadine e dei cittadini di Trieste».

Crisi Snaidero, Capozzi: Vicini ai lavoratori, azienda storica non esternalizzi

“Esprimiamo la nostra piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Snaidero, storica realtà industriale del Friuli, che sta attraversando una fase di forte difficoltà”.

Lo evidenzia, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), prendendo la parola sul delicato tema legato alle problematiche dell’azienda friulana e alla crescente preoccupazione da parte dei lavoratori del territorio con le rispettive famiglie.

“Ancora una volta, anche in questo settore, avanza il rischio dell’esternalizzazione di rami aziendali. Una scelta – aggiunge l’esponente pentastellata – che potrebbe compromettere non solo i livelli occupazionali, ma anche l’affidabilità e l’identità di un’azienda da sempre profondamente radicata sul territorio e autentico punto di riferimento per l’economia locale”.

“In particolare, desta grande preoccupazione – precisa Capozzi – l’ipotesi di esternalizzazione del ramo della verniciatura. Un cambio di direzione che metterebbe a rischio il futuro occupazionale di 27 lavoratori e lavoratrici, oggi esposti alla concreta possibilità di licenziamento”.

“Riteniamo perciò fondamentale – sottolinea la rappresentante del M5S – che questo ramo strategico resti in capo all’azienda, come decisione di responsabilità sociale e industriale, a tutela dell’occupazione, delle competenze maturate nel tempo e della qualità che ha sempre contraddistinto il marchio Snaidero”.

“Ci auguriamo che l’azienda, insieme alle parti sociali e alle istituzioni, possa presto individuare soluzioni condivise – conclude Capozzi – in grado di salvaguardare il lavoro, il know-how e il forte legame con il territorio, evitando provvedimenti che avrebbero ricadute pesanti sul piano sociale e produttivo”.

Giustizia, Capozzi: Assumere e investire per rinforzare la magistratura

“Le dichiarazioni del presidente Fedriga sulla giustizia dimostrano, ancora una volta, come il Centrodestra preferisca interventi ideologici e divisivi rispetto a soluzioni concrete per migliorare il funzionamento del sistema giudiziario”.

Non ha dubbi in proposito la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) che, attraverso una nota stampa, affronta la tematica ricordando che “la giustizia italiana non ha bisogno della divisione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante. Una riforma che, peraltro, rischia di compromettere l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, alterando gli equilibri costituzionali e aprendo la strada a pericolose interferenze politiche”.

“Il sistema – aggiunge l’esponente pentastellata – ha invece un bisogno urgente e reale di nuove assunzioni, di personale amministrativo e di magistrati, nonché di investimenti in strutture e strumenti che permettano ai tribunali di funzionare meglio e di garantire tempi certi ai cittadini”.

“Continuare a spostare l’attenzione su riforme che non incidono minimamente sull’arretrato, sulla lentezza dei procedimenti e sulle condizioni di lavoro negli uffici giudiziari – precisa Capozzi – significa ignorare i problemi reali e concreti del Paese. La carenza degli organici è sotto gli occhi di tutti e rappresenta il principale ostacolo a una giustizia efficiente e accessibile”.

“Fedriga e il Centrodestra smettano quindi di alimentare contrapposizioni – conclude Capozzi – e si assumano, invece, la responsabilità di sostenere una giustizia che funzioni davvero: più risorse, più assunzioni, più efficienza. È questa la riforma di cui l’Italia ha bisogno, non certamente di operazioni che rischiano di indebolire uno dei pilastri della nostra democrazia”.

Giocattoli in Movimento: grazie di cuore a tutte e tutti!

Vogliamo ringraziare sinceramente tutte le persone che hanno partecipato a Giocattoli in Movimento, contribuendo con entusiasmo, generosità e attenzione al riuso solidale.
Siamo stati in piazza a Udine, Trieste, Pordenone, Gradisca e Monfalcone: cinque città, tante persone, un unico grande obiettivo comune. Ancora una volta abbiamo dimostrato che la solidarietà, quando è condivisa, può fare davvero la differenza.
Ora inizia una nuova fase: preparare i giocattoli raccolti per la consegna alle associazioni, alle case pediatriche e alle comunità educative del territorio, affinché possano arrivare presto nelle mani dei bambini e delle bambine che ne hanno più bisogno.
Grazie a chi ha donato, a chi ha dato una mano ai banchetti, agli attivisti e a tutte le realtà che hanno collaborato con noi.
Noi ci crediamo, e continueremo a farlo: Giocattoli in Movimento tornerà anche il prossimo anno.

Capozzi: “Dall’intervista di Fedriga emergono tutte le criticità di un anno difficile per il Friuli Venezia Giulia”

L’intervista del presidente Massimiliano Fedriga ripercorre le principali questioni che hanno segnato l’ultimo anno di governo regionale, mettendo in luce criticità politiche e amministrative che non possono essere ignorate.

«In primis – dichiara Capozzi – la crisi della Giunta, che definirei un momento infelice: una fase di incertezza istituzionale del tutto inspiegabile, generata esclusivamente da personalismi di una parte della classe politica che ha operato in modo francamente inqualificabile».

Sul tema del terzo mandato, Capozzi ribadisce come la posizione del presidente Fedriga appaia ormai isolata: «La Consulta è intervenuta in maniera chiara, precisando che le autonomie speciali non costituiscono e non devono mai costituire spazi di eccezione, ma parti integranti della Repubblica. Anche laddove spetti alla legge nazionale determinare i limiti di mandato, non va dimenticato – precisa Capozzi – che né Forza Italia né Fratelli d’Italia si sono mai detti favorevoli all’introduzione del terzo mandato per i presidenti di Regione. A una causa così unidirezionale sarebbe servito ben altro rispetto a una semplice moral suasion. È evidente, quindi, che questo tema non possa essere piegato a interessi contingenti o personali».

Per quanto riguarda l’andamento economico, Capozzi contesta l’ottimismo espresso dal presidente: «Viene sbandierata una crescita che appare fittizia. La crescita regionale, pur presente, è debole e inferiore a quella di molte altre realtà nazionali. Inoltre – sottolinea – è stata sostenuta prevalentemente da fattori temporanei come il Superbonus 110% , strumento che paradossalmente vengono criticato dallo stesso presidente Fedriga anche nell’intervista».

Preoccupazioni emergono anche sul fronte demografico: «Le politiche messe in campo non stanno riuscendo a invertire il declino della popolazione e la stessa norma adottata per contrastarlo non ci convince. Condividiamo l’affermazione del presidente Fedriga secondo cui le misure spot non possono rappresentare una risposta efficace. La denatalità è una sfida strutturale che richiede politiche altrettanto strutturali, capaci di offrire sostegni stabili nel tempo, contrariamente alle misure proposte nella legge di bilancio appena approvata.

Infine, forti perplessità vengono espresse sul nuovo Piano della Rete oncologica regionale del Friuli Venezia Giulia: «Un piano che non convince nemmeno i componenti della più accreditata rappresentanza scientifica della chirurgia a livello nazionale, elemento che dovrebbe indurre la Giunta a una seria riflessione e a un confronto più approfondito».

Ambiente, Capozzi: Niente impianto biometano Pagnacco, vittoria cittadini

“Esprimiamo grande soddisfazione alla notizia dell’archiviazione e della dichiarazione di improcedibilità dell’istanza relativa alla realizzazione dell’impianto di biometano nel territorio di Pagnacco. Si tratta di un risultato importante che riconosce la fondatezza delle criticità sollevate e che, al tempo stesso, premia l’impegno costante di una comunità che non ha mai smesso di credere nella tutela del proprio territorio”.

Lo evidenzia, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), che nel corso delle passate settimane era intervenuta più volte in merito alla seria problematica ambientale legata alla località friulana.

“Un ringraziamento sincero – aggiunge l’esponente pentastellata – va doverosamente rivolto alle cittadine e ai cittadini che, con perseveranza, senso civico e responsabilità, hanno partecipato al confronto pubblico, informandosi, facendo rete e difendendo il valore ambientale, paesaggistico e sociale di Pagnacco. La loro determinazione è stata decisiva per raggiungere questo esito”.

“Ribadiamo con convinzione che la transizione energetica – precisa Capozzi – costituisce una sfida necessaria e non più rinviabile, ma anche che deve essere perseguita con criteri di sostenibilità reale, pianificazione condivisa e pieno rispetto dei territori e delle comunità che li abitano. Le scelte in materia energetica devono coniugare innovazione e tutela ambientale, evitando impatti incompatibili con il contesto locale”.

“Questo risultato – sottolinea la rappresentante del M5S – dimostra che partecipazione, trasparenza e ascolto possono portare a decisioni più equilibrate e giuste”.

“Continueremo a vigilare e a promuovere percorsi di sviluppo sostenibile – conclude Capozzi – che mettano al centro le persone, l’ambiente e il futuro dei nostri territori”.

Bilancio, Capozzi: Denatalità, misure spot non possono essere la risposta

“Desideriamo esprimere le nostre forti perplessità rispetto al contributo previsto dalla manovra per le giovani mamme sotto i trent’anni. In questa fascia d’età, infatti, numerose studentesse sono ancora impegnate in percorsi di studio e la misura in questione, oltre a non tener conto di tale condizione, risulta essere un intervento certamente non strutturale: è infatti limitata a un solo anno, come se le necessità familiari si esaurissero esclusivamente nell’immediato”.

La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), impegnata nell’emiciclo di piazza Oberdan a Trieste nella terza giornata di lavori riservati dell’esame da parte dell’Aula del disegno di legge relativo alla manovra finanziaria 2026, prende nuovamente la parola sul delicato tema della denatalità, oggetto anche di emendamento da parte sua.

“Di fronte al persistente calo delle nascite, è evidente che misure episodiche e frammentarie – aggiunge l’esponente pentastellata – non possono rappresentare una risposta risolutiva. La denatalità costituisce infatti una sfida strutturale che richiede politiche altrettanto strutturali, capaci di offrire sostegni stabili, accessibili e coerenti lungo tutto il percorso di vita delle famiglie”.

“Solo un approccio organico e continuativo – conclude Capozzi – può realmente contribuire a invertire il trend demografico, sostenendo concretamente chi desidera costruire un progetto familiare sereno, solido e duraturo”.

Dipiazza-Richetti, Capozzi: Parole sindaco inaccettabili e lesive dignità donna

“Le sconcertanti considerazioni rivolte dal sindaco Roberto Dipiazza all’indirizzo della consigliera comunale del M5S, Alessandra Richetti, sono inaccettabili e meritano una decisa, immediata e categorica stigmatizzazione”.

Non usa mezzi termini, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), affidando a una nota stampa il suo tempestivo commento dopo l’episodio verificatosi in aula durante i lavori del Assemblea legislativa del capoluogo giuliano, nel corso del dibattito riservato al controverso tema dell’ovovia a Trieste.

“Ora mi aspetto che anche la presidente della Commissione regionale Pari Opportunità tra Uomo e Donna, Dusy Marcolin, stigmatizzi l’infelice intervento del primo cittadino, avvenuto per giunta – aggiunge l’esponente pentastellata – in uno spazio istituzionale rigorosamente deputato al confronto democratico, al rispetto reciproco e alla dignità. Iniziando proprio con il comportamento che un sindaco è sempre tenuto a osservare”.

“Abbiamo assistito all’utilizzo di espressioni e atteggiamenti – precisa Capozzi – che lasciano intendere il rifiuto di un confronto paritario, soprattutto quando rivolti a una donna. Toni che richiamano una cultura politica arretrata e di chiara impronta patriarcale, che nulla ha a che vedere con i valori di una società moderna e inclusiva. La parità di genere non costituisce infatti un semplice slogan, ma un principio fondante della democrazia e delle istituzioni, che deve essere praticato quotidianamente. Soprattutto da chi ricopre significativi ruoli di vertice”.

“Dipiazza dovrebbe invece farsi garante e promotore – sottolinea la rappresentante del M5S – del rispetto tra i generi e del riconoscimento del ruolo delle donne nelle istituzioni”.

“Quanto accaduto – conclude Capozzi – dimostra una visione autoritaria e maschilista del potere, incompatibile con il ruolo che questo sindaco ricopre e con il suo preciso dovere di rappresentare l’intera comunità cittadina”.

Lavoro, Capozzi: Nostra pdl a tutela retribuzione minima appalti pubblici ​

“Promuovere la retribuzione minima negli appalti pubblici, rafforzando così la tutela del lavoro dignitoso nell’ambito delle attività della Regione Friuli Venezia Giulia”.

Sono questi gli obiettivi principali della proposta di legge tematica, depositata quest’oggi negli uffici dell’Assemblea legislativa Fvg dalla consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), nuovamente impegnata in prima persona sul tema dell’occupazione e della promozione della retribuzione minima.

“La nostra pdl – aggiunge l’esponente pentastellata – si inserisce nel quadro delle politiche regionali a sostegno dei lavoratori, in coerenza con i principi costituzionali e con le indicazioni dell’Unione Europea in materia di retribuzione minima adeguata”.

“L’obiettivo – precisa Capozzi – è quello di garantire trattamenti economici equi, contrastare fenomeni di dumping salariale e valorizzare le imprese che rispettano i diritti dei lavoratori, in particolare nei settori ad alta intensità di manodopera”.

“La promozione della retribuzione minima ci aveva visti impegnati già nel corso della passata legislatura – ricorda la rappresentante del M5S – con un’intensificazione dell’attenzione specifica anche durante quella attuale, facendo seguito alla mozione 21 dell’agosto 2023 purtroppo non ancora discussa. Al tempo stesso, abbiamo effettuati ulteriori tentativi concreti attraverso numerosi emendamenti a ben quattro disegni di legge: tutti, però, regolarmente bocciati dalla Maggioranza di centrodestra”.

“La legge che auspichiamo – dettaglia ancora l’intervento – si ispira anche alla sentenza della Corte Costituzionale – la 188 del 16 dicembre 2025 – che ha confermato la possibilità per le Regioni di promuovere, nell’ambito delle proprie competenze, strumenti indiretti di tutela del salario minimo negli appalti pubblici, senza invadere la competenza statale sui livelli retributivi”.

“La nostra proposta più recente – conclude Capozzi – persegue lo scopo di incentivare comportamenti virtuosi da parte delle aziende, di valorizzare il lavoro dignitoso e di utilizzare la spesa pubblica come leva per promuovere l’equità sociale ed economica”.

Opicina, Sossi: “Anche noi chiediamo il Parco della Pace al poligono di Opicina”

“L’area del poligono di Opicina, luogo simbolico e profondamente legato alla memoria delle vittime del secondo processo di Trieste, continua purtroppo a versare in uno stato di degrado inaccettabile, nonostante le numerose richieste avanzate negli anni, anche recentemente, dai familiari delle vittime e dalle associazioni partigiane”.

Lo dichiara Enrico Sossi, Vice Rappresentante del Gruppo territoriale di Trieste del Movimento 5 Stelle, a margine dell’annuale cerimonia di commemorazione svoltasi questo pomeriggio a Opicina.

“Chiediamo anche noi la realizzazione del Parco della Pace al poligono di Opicina, parliamo di uno spazio che dovrebbe essere restituito alla collettività come luogo di memoria, riflessione e pace – continua Sossi – e che invece viene ancora oggi lasciato all’abbandono. È evidente che ci troviamo di fronte a una responsabilità prima di tutto politica: la mancanza di una chiara volontà di intervenire”.

Ambiente, Capozzi: Impianto biometano Pagnacco, supporto a petizione

“Confermiamo il nostro totale appoggio ai firmatari della petizione, consegnata questo pomeriggio alla Presidenza dell’Assemblea legislativa Fvg, che mira a contrastare l’insediamento di un impianto di biometano nel Comune di Pagnacco. Pur essendo pienamente d’accordo sulla necessità di dare una svolta repentina sotto il profilo energetico sostenibile, infatti, riteniamo che la collocazione di tale struttura sia del tutto insostenibile a livello territoriale per questioni logistiche, non ultima la vicinanza al centro abitato”.

La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), già intervenuta sul tema specifico, affida a una nota stampa le sue ulteriori considerazioni in merito alla problematica legata alla località friulana “dove la localizzazione dell’impianto era già stata modificata dopo una prima ondata di proteste. Anche la zona individuata quale seconda soluzione, tuttavia, continua a essere comunque troppo impattante per l’area interessata”.

“Desideriamo quindi ribadire il nostro pieno sostegno – aggiunge l’esponente pentastellata – al comitato locale e ai cittadini, ma anche alle istituzioni di Pagnacco che, attraverso la sindaca Laura Sandruvi, hanno fatto proprie le preoccupazioni degli abitanti”.

“Ricordo anche che in Friuli Venezia Giulia avremo presto più di trenta impianti di questo genere, sparsi tra almeno venticinque Comuni. Sono numeri esageratamente sovradimensionati, perché viene incentivata un’inutile proliferazione – conclude Capozzi – ma, come nel caso del fotovoltaico, senza affiancarle una pianificazione idonea e ragionata. Gli obiettivi richiesti per la decarbonizzazione sono stati raggiunti in anticipo e, perciò, un eccesso di installazioni porta a superare inutilmente il reale fabbisogno regionale con esiti ovviamente opposti rispetto gli obiettivi iniziali”.

Bilancio, Capozzi: Spazi neonati, ok a nostra istanza in luoghi cultura

“Apprendo con grande soddisfazione l’accoglimento dell’emendamento da noi depositato che consente un contributo economico anche per il 2026 a favore delle biblioteche e dei musei del territorio per la realizzazione, l’adeguamento e l’allestimento di aree dedicate all’allattamento e all’igiene dei neonati”.

Lo evidenzia, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), al termine dei lavori mattutini della quarta e ultima giornata di attività che l’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia dedica al disegno di legge relativo alla manovra finanziaria 2026.

“Un intervento che rafforza il ruolo dei luoghi della cultura – aggiunge l’esponente pentastellata – come spazi realmente inclusivi, attenti alle esigenze delle famiglie e dei più piccoli”.

“Il nostro emendamento – precisa Capozzi – prevede un sostegno mirato per creare ambienti accoglienti, sicuri e funzionali, dotati di servizi essenziali per i genitori, contribuendo a rendere biblioteche e musei sempre più accessibili e vicini alla comunità, frequentati e realmente aperti a tutti. Le famiglie trovano così spazi adeguati alle proprie necessità, senza rinunciare alla fruizione culturale.”.

“Il contributo – conclude Capozzi – rappresenta un sostegno verso una rete culturale moderna e inclusiva, attenta ai bisogni quotidiani dei cittadini e capace di coniugare tutela del patrimonio, servizi innovativi e attenzione al benessere delle persone”.

Salute, Capozzi: Rete oncologica, anche Acoi chiede di rivedere il Piano

“I nostri timori, prima espressi a voce in aula e poi manifestati anche attraverso un voto contrario al documento a suo tempo proposto dalla Giunta, sembrano essersi purtroppo confermati: il nuovo Piano della Rete oncologica regionale del Friuli Venezia Giulia non convince neppure i componenti della più accreditata rappresentanza scientifica di chirurgia a livello nazionale”.

Lo evidenzia, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), che ritorna sul tema specifico a poco meno di undici mesi di distanza dal via libera comunque concesso a quel testo che aveva, invece, raccolto le sue esplicite perplessità.

“Si tratta di un documento importantissimo per l’organizzazione delle strutture, ma anche e soprattutto per la salute dei pazienti, già duramente provati dal trauma di una diagnosi pesantissima. La durata e la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini – aggiunge l’esponente pentastellata – sono strettamente dipendenti da tutti i progressi garantiti dai trattamenti ma, al tempo stesso, anche da un insieme di fattori quali la prevenzione, la diagnosi precoce, la terapia, la riabilitazione e l’assistenza”.

“La lettera inviata non solo all’assessore competente dai vertici dell’Associazione Chirurghi ospedalieri italiani – precisa Capozzi – sembra, non a caso, aver trovato anche la condivisione dei loro colleghi del Friuli Venezia Giulia con la richiesta esplicita di revisione del Piano in questione, prendendo l’esperienza del vicino Veneto quale punto di riferimento iniziale”.

“Esistono esplicite differenze in termini di incidenza tumorale sul nostro territorio – sottolinea la rappresentante del M5S – che richiedono accurati approfondimenti, lasciando da parte il campanilismo politico che pare aver ispirato un Piano atteso da anni e ben diverso da quello inizialmente stilato dai tecnici. Bene ha fatto, perciò, l’Acoi a invitare la Regione Fvg a prendere in considerazione non solo i meri dati statistici, ma anche gli indicatori di qualità”.

“Una presa di posizione – conclude Capozzi – che condividiamo e che, auspichiamo, possa provocare presto una risposta adeguata e coerente da parte dell’Esecutivo, al fine di dare vita a una rete armonica tra le diverse sedi, evitando pericolose contrapposizioni”.

Salute, Capozzi: Senologia resti a Tolmezzo, pieno sostegno a petizione

“Esprimiamo il nostro pieno sostegno alla petizione, consegnata quest’oggi alla Presidenza dell’Assemblea legislativa del Friuli Venezia Giulia, riguardante il mantenimento e il potenziamento del servizio di Senologia negli spazi dell’ospedale di Tolmezzo. Il tema, delicatissimo, coinvolge direttamente la salute e la sicurezza di migliaia di donne della Carnia e dell’intero territorio montano: tutte loro devono poter contare su un servizio specialistico efficiente, stabile e facilmente accessibile”.

Non ha dubbi, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), nel prendere espressamente posizione, attraverso una nota stampa, in appoggio all’istanza “La Carnia e l’Alto Friuli per la Chirurgia Senologica a Tolmezzo” che l’Associazione nazionale Donne operate al seno (Andos) e l’Associazione Oncologica Alto Friuli avevano depositato pochi minuti prima in piazza Oberdan a Trieste.

“La Senologia rappresenta un presidio fondamentale nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura del tumore al seno. Garantire continuità, qualità e prossimità a questo prezioso servizio – aggiunge l’esponente pentastellata – non è soltanto una richiesta tecnica, ma un vero e proprio diritto delle cittadine e dei cittadini. L’eventuale indebolimento o lo spostamento di queste prestazioni verso centri più distanti comporterebbe disagi significativi, ritardi diagnostici e un impatto negativo sul percorso di cura”.

“Per queste solide ragioni – precisa Capozzi – riconosciamo e sosteniamo l’importante lavoro svolto dai promotori della petizione e, al tempo stesso, chiediamo alle istituzioni competenti di accogliere con tempestività le istanze presentate, adottando soluzioni che tutelino e valorizzino la Senologia di Tolmezzo, investendo su personale, tecnologie e continuità del servizio”.

“Ribadiamo il nostro impegno a vigilare, collaborare e promuovere tutte le iniziative necessarie – conclude Capozzi – affinché la salute delle donne rimanga una priorità assoluta e affinché l’ospedale di Tolmezzo continui a essere un punto di riferimento per l’intera comunità”.