
“Desideriamo esprimere le nostre forti perplessità rispetto al contributo previsto dalla manovra per le giovani mamme sotto i trent’anni. In questa fascia d’età, infatti, numerose studentesse sono ancora impegnate in percorsi di studio e la misura in questione, oltre a non tener conto di tale condizione, risulta essere un intervento certamente non strutturale: è infatti limitata a un solo anno, come se le necessità familiari si esaurissero esclusivamente nell’immediato”.
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), impegnata nell’emiciclo di piazza Oberdan a Trieste nella terza giornata di lavori riservati dell’esame da parte dell’Aula del disegno di legge relativo alla manovra finanziaria 2026, prende nuovamente la parola sul delicato tema della denatalità, oggetto anche di emendamento da parte sua.
“Di fronte al persistente calo delle nascite, è evidente che misure episodiche e frammentarie – aggiunge l’esponente pentastellata – non possono rappresentare una risposta risolutiva. La denatalità costituisce infatti una sfida strutturale che richiede politiche altrettanto strutturali, capaci di offrire sostegni stabili, accessibili e coerenti lungo tutto il percorso di vita delle famiglie”.
“Solo un approccio organico e continuativo – conclude Capozzi – può realmente contribuire a invertire il trend demografico, sostenendo concretamente chi desidera costruire un progetto familiare sereno, solido e duraturo”.
