Bilancio, Capozzi: Città Unesco, ok a nostra proposta lampioni solari

“Desidero esprimere una grande soddisfazione alla luce dell’accoglimento del mio emendamento al bilancio, che introduce un contributo straordinario destinato alle città patrimonio mondiale Unesco del Friuli Venezia Giulia. Un prezioso finanziamento volto alla sostituzione dell’illuminazione pubblica con lampioni fotovoltaici dotati di batterie di accumulo o collegati a smart grid, a loro volta alimentate da sistemi solari”.

Lo rimarca, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle) pochi minuti dopo il via libera concesso dall’Aula alla sua istanza tematica legata al disegno di legge relativo alla manovra finanziaria 2026.

“La specifica norma, inserita all’articolo 4, consentirà ora alle città Unesco di accedere a risorse espressamente dedicate – aggiunge l’esponente pentastellata, citando i contenuti del dispositivo da lei suggerito – al fine di installare lampioni pubblici ad alta efficienza, capaci di ridurre consumi e costi energetici, garantendo un’illuminazione efficace anche nelle aree non servite dalla rete elettrica. Un intervento pienamente coerente con i criteri regionali sulla limitazione dell’inquinamento luminoso e con gli obiettivi di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico”.

“Questa misura – precisa Capozzi – dimostra ancora una volta che la transizione energetica è sempre possibile, senza imporre scelte calate dall’alto o interventi invasivi sul territorio. L’innovazione tecnologica consente soluzioni sostenibili, rispettose dell’ambiente e dell’identità dei luoghi. È questo il modello che dobbiamo perseguire”.

“Penso in particolare a Cividale del Friuli, città Unesco – sottolinea la rappresentante del M5S – costretta oggi a confrontarsi con il progetto dell’impianto eolico Pulfar, che ci auguriamo venga bloccato, previsto a ridosso di un contesto paesaggistico di straordinario valore storico e culturale. La nostra iniziativa che ha trovato il consenso dell’Esecutivo regionale dimostra che esistono alternative concrete: possiamo promuovere energie pulite e risparmio energetico senza compromettere il paesaggio, né mettere a rischio la valorizzazione del nostro patrimonio mondiale”.

“Ringrazio perciò i colleghi che hanno sostenuto questa proposta, insieme all’Amministrazione regionale, per aver riconosciuto l’importanza di investire in soluzioni intelligenti e rispettose del territorio. I 100mila euro stanziati per il 2026 – conclude Capozzi – rappresentano quindi un primo passo significativo per dare un segnale forte alle nostre comunità Unesco e anche per orientare lo sviluppo energetico della regione verso scelte equilibrate e sostenibili”.