Assestamento. Capozzi (M5S): Ok fondi comparto elettrodomestici, tutelare imprenditrici

“L’emendamento proposto dall’assessore Bini, che prevede di destinare 8 milioni di euro al comparto dell’elettrodomestico, è condivisibile nelle sue finalità, poiché mira a sostenere un settore strategico per il territorio e il relativo indotto”.

Non ha dubbi, la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), nel sostenere un obiettivo che, a suo parere, risulta “strettamente connesso anche alla realtà di Electrolux, fondamentale per l’occupazione, la filiera produttiva e la competitività dell’intero sistema economico regionale”.

L’esponente pentastellata, impegnata nella seconda giornata di lavori degli organi dell’Assemblea legislativa Fvg, interamente dedicati alla valutazione della documentazione legata alla manovra di assestamento di bilancio, aggiunge anche che a suo parere diventa “particolarmente importante anche la previsione di clausole che impegnino le imprese beneficiarie a mantenere la produzione e i livelli occupazionali sul territorio, contrastando così i fenomeni di delocalizzazione”.

“L’esperienza di Electrolux – precisa Capozzi in una nota stampa – dimostra infatti come il sostegno pubblico, se non accompagnato da adeguate garanzie, possa non risultare sufficiente a prevenire riorganizzazioni industriali o trasferimenti di attività produttive. Per questo motivo, è necessario che ogni misura di incentivo sia subordinata a impegni chiari e verificabili da parte delle aziende, così da assicurare che le risorse pubbliche si traducano in investimenti, occupazione e sviluppo stabile per il territorio”.

“Al tempo stesso, abbiamo altresì evidenziato il lieve calo delle imprese femminili: solo nell’ultimo anno – conclude Capozzi, riprendendo alcuni passaggi del suo intervento nell’emiciclo di piazza Oberdan a Trieste durante le attività della II Commissione – se ne sono perse addirittura 50. Un segnale che merita attenzione e che richiede politiche mirate a sostenere l’imprenditoria femminile e a rimuovere gli ostacoli che ne limitano la crescita”.

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