
«Abbiamo sostenuto la petizione presentata oggi da oltre tremila cittadini, con la quale è stato espresso il dissenso verso la costruzione di un grande parco eolico da 28 MW nelle Valli del Natisone».
A ricordarlo è Rosaria Capozzi, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, intervenuta quest’oggi alla presentazione delle firme contro la realizzazione del parco eolico Pulfar nei Comuni di Pulfero e Torreano di Cividale.
«Abbiamo più volte ricordato come la mancata definizione di regole chiare sulla proliferazione degli impianti a energia rinnovabile abbia portato la nostra Regione a installare, al momento, il 50% in più delle energie rinnovabili richieste dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per il 2024. Pertanto – ricorda la consigliera regionale – impianti di questo tipo finiscono per impattare sui nostri territori e sul paesaggio, con conseguenze economiche certe per quelle attività che, con fatica, cercano di sviluppare un turismo sostenibile nelle nostre aree».
«Non possiamo accettare che poche società e pochi beneficiari di incentivi nazionali finiscano per incidere pesantemente sulle nostre comunità. In questo caso, il dissenso degli enti locali, manifestato in maniera trasversale, è stato sicuramente importante, ma ancor più significativa è stata la nostra azione, che ha voluto avvisare per tempo i cittadini delle valli, informandoli di quanto stava per accadere sui loro monti. Questo – continua la consigliera regionale – ha permesso di attivare forme di dibattito pubblico, attraverso una capillare informazione ai cittadini e il coinvolgimento delle migliori competenze disponibili, che hanno dimostrato come il progetto presentato per lo screening ambientale non fosse idoneo né completo, e pertanto dovesse essere ritirato».
«L’auspicio – conclude Capozzi – è quello di non dover più parlare di impianti eolici in questa zona e di proseguire la transizione energetica puntando sulle energie rinnovabili nelle aree realmente idonee alla loro installazione».
