Ferrovie. Capozzi (M5S): Potenziamento Ve-Ts, tutto ancora in alto mare

“Tra Venezia e Trieste non ci sono progetti pronti per superare tutti i passaggi a livello. Inoltre, mancano anche i progetti delle varianti necessarie alla realizzazione dei nuovi ponti sul Tagliamento a Latisana e sull’Isonzo, mentre non esiste neppure un’idea alternativa alle gallerie sul Carso. Anzi, l’idea in realtà c’è: collegare i porti di Trieste e Monfalcone con un tunnel subacqueo. Dire che siamo in alto mare sembra una battuta, ma è la triste realtà”.

Lo rimarca in una nota stampa di fine giornata la consigliera regionale Rosaria Capozzi (MoVimento 5 Stelle), reduce dalla conclusione dei lavori della IV Commissione permanente che, nella sessione pomeridiana, si sono concentrati sull’opera di potenziamento della tratta ferroviaria Venezia-Trieste.

Tema sul quale la stessa Capozzi era stata firmataria della richiesta di audizione del Commissario straordinario.

“Abbiamo così appreso da RFI – aggiunge l’esponente pentastellata – che con il solo potenziamento tecnologico avremo un risparmio di 15’ e si potrà raggiungere una velocità massima di 200 km/h nel tratto pianeggiante, ma con un costo 35 volte inferiore a quello della TAV che avrebbe portato la velocità massima a 250 km/h”.

“Per quanto concerne, invece, la stazione dell’aeroporto di Venezia – precisa Capozzi – i milioni sono stati tutti stanziati, compresi i 359 di fondi PNRR. In Friuli Venezia Giulia, invece, mancano un miliardo e 700 milioni di euro solo per completare due opere. Non sarebbe il caso di ammettere che le responsabilità non sono a Roma?”.

“Nel frattempo, abbiamo sollecitato RFI – conclude Capozzi – a non procedere con progetti senza il coinvolgimento delle popolazioni interessate. Ma, purtroppo, anche in questo caso non ci resta che attendere i fatti concreti”.

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