Reddito di Cittadinanza-Risultati prima Votazione ONLINE

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In questa pagina è possibile votare i primi 5 sondaggi per la definizione della proposta di legge Regionale sul reddito di cittadinanza

In base ai risultati di queste prime 5 domande, lunedì prossimo verranno formulate altre domande per la definizione finale del reddito di cittadinanza.

Per approfondire la tematica consigliamo la consultazione di alcune pagine di wikipedia e vi esortiamo a ricercare sul web le diverse modalità di intervento sul reddito. Oltre a quello che definiamo di cittadinanza esistono altri modelli di sostegno identificati con altri parametri link1 link2

Trovate in allegato le definizioni che verranno inserite in norma all’art.2:

Art. 2

(Definizioni)

1. Ai fini dell’accesso al reddito di cittadinanza di cui alla presente legge si intende per:

a)   reddito di cittadinanza: (questa definizione deriverà dal risultato della consultazione online di queste pagine);

b)   beneficiario: qualunque soggetto in possesso dei requisiti previsti dalla presente legge per il diritto del reddito di cittadinanza;

c)   soglia di povertà relativa: è il valore convenzionale calcolato dall’ISTAT che individua il valore di spesa per consumi al di sotto del quale una famiglia anche composta da un singolo soggetto, viene definita povera in termini relativi ossia in rapporto al livello economico medio di vita dell’ambiente o della nazione;

d)  reddito familiare: è il reddito complessivo netto derivante da redditi percepiti in Italia o all’estero, anche sotto la forma di sostegno al reddito o che potranno essere percepiti sulla base di apposita documentazione nell’anno di presentazione della richiesta di reddito di cittadinanza da parte del richiedente e degli appartenenti al suo nucleo familiare;

e)  nucleo familiare: il nucleo composto da richiedente, soggetti con i quali convive e soggetti considerati a suo carico. I soggetti con i quali convive il dichiarante sono coloro che risultano dallo Stato di famiglia. I coniugi appartengono sempre al medesimo nucleo familiare anche se residenti separatamente e non appartengono al medesimo nucleo familiare solo in caso di separazione giudiziale o omologazione della separazione consensuale, oppure quando uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli. I figli minori che convivono con il proprio genitore fanno parte del nucleo familiare al quale appartiene il genitore stesso (caso di coniugi non conviventi). Per le famiglie che non sono comprese nella presente definizione si applica quanto previsto dal decreto legislativo del 1998 e dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri  n. 221 del 1999;

f)   familiari a carico: sono i componenti del nucleo familiare minori degli anni diciotto o i maggiori di anni diciotto fino al compimento del venticinquesimo anno di età purché studenti in possesso o di regolare qualifica o diploma professionale riconosciuti e spendibili a livello nazionale e comunitario, in quanto compresi nell’apposito Repertorio nazionale condiviso tra Stato e Regioni con l’Accordo del 29 aprile 2010  o di un diploma di istruzione secondario di II grado utile per l’inserimento nel mondo del lavoro ovvero in corso di frequenza per l’acquisizione di uno dei predetti titoli o qualifiche ovvero iscritti al centro per l’impiego, nonché i figli affetti da disabilità tali da renderli non abili allo studio e/o al lavoro a prescindere dalla loro età;

 

 

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57 Commenti

  1. in merito a questo “Quesito: Chi percepisce il reddito di cittadinanza dovrà fare attività durante il periodo? (lavori socialmente utili, volontariato presso associazioni o enti, etc.).” penso che non debba essere obbligatorio ma facoltativo quando venga fatta una proposta all’interessato. Anche perchè potrebbe essere difficile per le “Strutture organizzative” predisporre il tutto.

  2. Votato, grazie per questa possibilità.
    Il rdc potrebbe diventare un aiuto fondamentale per chi si trova senza lavoro e senza ammortizzatori sociali.
    Per reinserire queste persone nel mondo del lavoro andrebbe associata la possibilità di fare dei corsi di aggiornamento e di avere un contatto diretto con chi offre lavoro negli ambiti delle proprie capacità ed esperienze.

  3. le domande sono abbastanza generiche ed indicative, spero che diano una direttiva sulla quale poi i nostri eletti in regione possano stilare una regolamentazione basata non solo sui nostri suggerimenti ma su una ricerca di dati e nozioni più approfondite che possano comunque formare una norma atta al sostegno momentaneo e non assistenzialistico a chi è realmente in difficoltà.

  4. Attenzione:
    1)serve un coefficente di “distanza” dalla soglia di povertà: RedditoCitt=f(soglia povertà-entrate effettive)
    2)servono sanzioni severissime contro i furbi: in caso di mendace dichiarazione (gente che lavora in nero ne abbiamo tanta anche qui o finte residenze solitarie di rampolli ecc.) si deve fare restituire il doppio del percepito. saluti EF

  5. Ho votato, credo sia una iniziativa giusta, ma sono molto scettico sui controlli seri che si andranno a fare (si spera!!!): troppe persone, italiani ed axtracomunitari, che lavorano solo in nero e che figurano senza reddito. Quindi controlli incrociati con il registro automobilistico, catasto, spese per il traffico del telefonino, ecc ecc. Altrimenti togliamo risorse a chi veramente ha bisogno per darle ai soliti furbetti.

  6. Sono felice di aver espresso il mio parere…grazie M5S ….ragazzi iniziamo a fare in modo che molte persone possano avere questa liberta’ in democrazia…portiamo il nome M5S in tutti i nostri ambienti famigliari,di amicizia, hobby,lavoro, struttr private e pubbliche.

  7. non metterei una durata massima, va garantito un reddito finche le liste di collocamento non gli trovano un lavoro adeguato alle conoscenze di una persona (3 proposte rifiutate addio reddito garantito) modelle Germania.

  8. Concordo anch’io con chi dice che servono sanzioni e verifiche a INTERVALLI REGOLARI.
    Intervalli regolari (es.: ogni anno, per verificare se i requisiti per averne diritto sono venuti meno) e quindi sospendere l’azione di sostegno del reddito.
    Le 3 proposte di lavoro rifiutate mi sembrano una buona cosa, sperando che ricominci ad esserci offerta di lavoro.
    Spero che nei REQUISITI venga tenuto presente non solo il REDDITO del singolo, ma anche il REDDITO e PATRIMONIO FAMILIARE rapportato ai componenti il nucleo familiare.
    Poi, dopo un primo periodo di prova della Legge Regionale, penso si possa dibattere sugli effetti e se necessario perfezionare la Legge.
    Spero sia una cosa molto EQUA dal punto di vista sociale.
    Ognuno potrebbe fare l’esempio della sua situazione economico-familiare per perfezionare eventuali punti non presi in considerazione prima o dopo, ma sono convinto che col buonsenso di tutti quelli che votano M5S si otterrà già dall’inizio una BUONA LEGGE!!!
    BUON LAVORO.

  9. Un aiuto: votate una domanda alla volta, poi premete F5 (refresh) oppure di nuovo sulla scritta rossa in alto “Votazione ON LINE”. Io avrei aggiunto anche una domanda tipo “Che percentuale massima del bilancio annuo regionale dedichereste al reddito di cittadinanza? 1%, 2%, 3%, 5%?” Magari indicando prima come oggi viene spesa la disponibilità di cassa della Regione.

  10. Siamo sulla strada giusta. E’ materia nazionale, ma il RDC dovrebbe al più presto sostituire tutti gli ammortizzatori sociali, così da permettere un’adeguata copertura finanziaria, coinvolgendo tutte le parti sociali, nonchè, allo stesso tempo, annullare la sperequazione , ancora troppo forte, tra categorie protette (spesso inutilmente, come nei casi della CIGS che sfocia poi in mobilità)ed altre dimenticate.
    Per i parametri, più ce ne sono, meglio è: l’Italica furbizia è sempre in agguato…

    Un grazie ai rappresentanti per il loro impegno.

  11. La piacevole sensazione di risultare utili in qualche modo dopo il voto appena fatto. E’ auspicabile che vengano prese in considerazione anche eventualmente alcuni accorgimenti:
    La perdita del reddito garantito dopo due proposte di lavoro rifiutate.
    Inserire molteplici parametri e controlli incrociati, per ovviare alle sempre presenti furbizie italiche e non.
    Sanzionare fortemente, dando corso a denunce con richieste di rimborso con interessi che le disposizioni di legge in merito prevedono, nel caso di assegnazione dovuta a falsità documentale.
    Buon lavoro ai portavoce e agli organizer, che sono certo già lo stiate facendo bene.

  12. Come altri hanno già detto, a parte la durate, va previsto che al rifiuto di, per me 1 proposta di lavoro, il reddito va tolto. Mentre si lavora si è sempre liberi di cercare un altro lavoro se non piace quello presente.

  13. ho votato volentieri ma ho delle perplessità

    Ho letto comunque con attenzione la proposta di legge Nazionale, se sono favorevole pur con delle riserve all’istituzione del reddito di cittadinanza in F.V.G. in quanto regione autonoma, penso che il reddito di cittadinanza su scala nazionale sia di difficile applicazione al di là delle coperture finanziarie (più formali che sostanziali). Mi riservo in un prossimo incontro di relazionare più in dettaglio.

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