Variante di Dignano: «È necessaria una verifica strutturale sul ponte e il blocco dell’opera»

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Variante di Dignano, Dal Zovo (M5S): «È necessaria una verifica strutturale sul ponte e il blocco dell’opera»

 

 

«Bisogna effettuare, quanto prima, una verifica strutturale sul ponte che collegherà le due varianti per accertare le condizioni reali e statiche della struttura in previsione di un aumento del traffico pesante». La richiesta è della consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle Ilaria Dal Zovo che sull’opera nelle ultime ore ha depositato una mozione e una interrogazione.

 

«La giunta Serracchiani deve imporre a Fvg Strade la sospensione di ogni adempimento relativo ai restanti livelli di progettazione ed esecuzione della “Riqualificazione della viabilità dalla S.R. 177 alla S.R.464 ” e predisporre ulteriori accertamenti sul progetto. Abbiamo chiesto disospendere l’opera in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da alcune associazioni attive sul territorio – aggiunge la portavoce M5S -. È necessario, inoltrepredisporre un nuovo studio sulla reale situazione del traffico e delle sue conseguenze che tenga conto delle modifiche normative intervenute a livello europeo e verificare, nel più breve tempo possibile, se esista una valida alternativa che preveda lo spostamento dei tir e camion, dalla strada alla rotaia».

 

«Abbiamo letto con molto interesse la relazione sul ponte sul Tagliamento di Dignano, effettuata da Fvg Strade, e i documenti che ci sono stati inviati. Questi hanno messo in risalto una situazione quanto meno precaria.  Siamo molto preoccupati della relazione sul ponte – sottolinea Dal Zovo -. Le conclusioni tratte dall’ingegnere che ha effettuato la valutazione dicono che “Certamente il manufatto ha bisogno di un intervento di straordinaria manutenzione che possa rimediare alle difettosità riscontrate” e che “certamente deve essere valutato il comportamento del manufatto nei confronti delle azioni sismiche, sia per il maggior carico che può essere indotto sulle arcate, sia per i movimenti possibili delle pile con riferimento a strutture a volta di calcestruzzo, prive completamente di acciaio”».

 

«La verifica si è fermata al solo controllo visivo. Pare che la verifica strutturale non sia stata fatta perché troppo costosa. Questo è un fatto alquanto strano perché stiamo parlando di un’opera che costa ai cittadini del Friuli Venezia Giulia ben 19 milioni di euro, tra l’altro, senza un’analisi seria sui costi e benefici. Crediamo sia troppo rischioso non effettuare una perizia sulla tenuta del ponte – conclude la consigliera regionale M5S – considerando che non si dovrebbero fare paragoni tra il costo della perizia e il costo dell’opera quando di mezzo ci sono i cittadini e la loro “eventuale” incolumità».

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