Trasporto scolastico e libri di testo, denuncia M5S. Sergo: «Ci sono incomprensibili ritardi nell’erogazione dei contributi»

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«La giunta Serracchiani si è spesso vantata di aver velocizzato le tempistiche di riconoscimento e di erogazione dei contributi garantiti dalla Regione. Sicuramente non potrà farlo anche questa volta visti gli incomprensibili ritardi che ci sono per i contributi alle spese di trasporto scolastico e per l’acquisto di libri di testo. Una cosaparticolarmente grave anche perché le famiglie con figli che studiano fanno affidamento su queste risorse – anticipate oltre un anno fa e già accantonate –  erogate dalla Regione alle province». A denunciare gli ingiustificabili ritardi è il portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Cristian Sergo che ha appena depositato una interrogazione per capire le dimensioni di questo fenomeno.

 

«Ricordiamo che per l’anno scolastico 2013/2014 le richieste regolarmente ammesse sono state quasi 12 mila per un importo complessivo superiore ai 3 milioni di euro. Per questo l’esecutivo regionale deve rivelare quante siano le famiglie del Friuli Venezia Giulia che stanno attendendo il pagamento dei contributi concessi. Così come – aggiunge Sergo – dovrebbe spiegare a chi o a che cosa siano imputabili questi ritardi e quali azioni intenda adottare».

 

«Nella pagina dedicata del sito della Regione si contano, infatti, centinaia di procedimenti in materia di concessione di assegni di studio a favore degli studenti iscritti alla scuola secondaria superiore riportanti la dicitura “efficacia sospesa nelle more dell’esito del controllo interno di ragioneria”. Gli uffici competenti sostengono si tratti di un “mero errore redazionale” e che i fondi sono già nella disponibilità delle province, l’ente destinato alla loro erogazione definitiva. Eppure – rivela il portavoce M5S – ci sonomarcate differenze fra le amministrazioni provinciali che, a loro volta, danno tutte le colpe alla Regione. Tanto per fare un esempio le domande presentate alla Provincia di Pordenone sono state soddisfatte già in dicembre, mentre quelle consegnate allaProvincia di Udine rimangono ancora sospese senza sapere ancora per quanto tempo. Vittime, alla fine, di queste lungaggini burocratiche e di questi passaggi di competenze, più funzionali a scaricare barili che a erogare servizi, sono sempre i cittadini».

 

«Situazioni di questo tipo non devono verificarsi nuovamente, soprattutto in un momento così difficile per gli abitanti del Friuli Venezia Giulia. Cogliamo così l’occasione – conclude Sergo – per chiedere a tutti i cittadini di segnalarci altri eventuali ritardi o disfunzioni di questo tipo inviando una mail a ».

 

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