Tram Opicina, si rispettino le regole

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“I rapporti Antimafia fotografano una sempre crescente infiltrazione nelle opere pubbliche. Un monito che dovrebbe servire ad arginare i pericoli che si celano”. Così la capogruppo del MoVimento Cinque Stelle in Consiglio regionale, Ilaria Dal Zovo, replica al sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, insoddisfatto per lo stop all’azienda che avrebbe dovuto eseguire i lavori per ripristinare il tram di Opicina, a causa di un’autocertificazione falsa relativa alle precedenti condanne.

“A Dipiazza non piace? Se ne faccia una ragione – continua Dal Zovo- perché è ora di finirla con la manfrina dei posti di lavoro, dei cantieri fermi, delle lamemtele. Anche noi ci terremo a vedere il tram di nuovo sui binari, ma le cose devono essere fatte seguendo le regole”.

“In 6 mesi, grazie al decreto ‘Sblocca Cantieri’ di Toninelli, sono state sbloccate più di 600 opere infrastrutturali utili ai cittadini – ricorda la capogruppo M5S -. Basti ricordare i 15,4 miliardi per il potenziamento delle linee ferroviarie e i 12,5 miliardi per la manutenzione delle strade Anas stanziati l’anno scorso. Dopo un anno di polemiche sterili, i numeri parlano da soli”.

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