TITOLI DI PRESTITO SUBORDINATO PRESENTI NEL PORTAFOGLIO DELLA FONDAZIONE CRTRIESTE

Un affarone per l’istituto guidato da Paniccia ma un problema serio per le casse già in profondo rosso di Mediocredito se la partecipata fosse costretta a rimborsare i 20 milioni di euro provenienti dalle tasse dei cittadini del Friuli Venezia Giulia

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Pura speculazione finanziaria, risorse economiche per una scalata all’interno di Mediocredito o un tesoretto da utilizzare fra qualche anno per una inevitabile futura ricapitalizzazione? Lo scopriremo solo nel 2024. Oggi però i cittadini di questa regione devono sapere che grazie a una – diciamo così – brillante operazione finanziaria la Fondazione CRTrieste, guidata dal presidente Paniccia, quando sarà il momento potrà chiedere il rimborso di 20 milioni di euro alla partecipata della Regione. In sostanza soldi dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Per questo è grave che la giunta Serracchiani affermi trattarsi di “indirizzi che la Regione non ha alcun titolo a conoscere e tanto meno a sindacare”.

Con l’Assestamento di bilancio del 2016 la Regione, nella sua qualità di socio di Banca Mediocredito Fvg – aveva stanziato risorse necessarie per partecipare ad un aumento di capitale dell’istituto bancario. Successivamente la giunta Serracchiani nel giugno del 2017 aveva deliberato di aderire a tale aumento di capitale sociale a pagamento per un importo massimo di quasi 55 milioni di euro. E con la stessa delibera l’esecutivo prendeva atto della disponibilità espressa dalla Fondazione CRTrieste a sottoscrivere, contestualmente al socio Regione, l’aumento di capitale, partecipando complessivamente fino a un importo massimo di 31,5 milioni di euro, stabilendo di versare per cassa un importo non superiore a 1,5 milioni di euro e convertendo 30 milioni di euro del prestito subordinato Tier-2 di complessivi 50 milioni di euro, emesso dalla Banca stessa, nell’anno 2014, e acquistato interamente dal socio CRT da Assicurazioni Generali.

Questo passaggio ci era sembrato subito oscuro. Come e quando la Fondazione CRTrieste è entrata in possesso delle obbligazioni di Generali? E soprattutto a quale prezzo? Si vocifera di una cifra che si aggira attorno al 30%, ma comunque la si veda, alla fine si è trattato di un affarone per l’istituto guidato dal presidente Paniccia. Il problema, soprattutto per i cittadini del Friuli Venezia Giulia, è dato però dal fatto che i rimanenti 20 milioni di euro di tale prestito continueranno a gravare sui futuri bilanci di Mediocredito. Se alla scadenza naturale del prestito, nel 2024, la Fondazione chiedesse, infatti, alla partecipata dalla Regione di rimborsare l’importo di queste obbligazioni, la situazione diventerebbe molto pesante per l’istituto regionale. Senza scordare che si tratta sempre di denaro proveniente dalle tasse dei cittadini del Friuli Venezia Giulia. Risorse che chi governa la Regione dovrebbe maneggiare sempre grande cura e attenzione.

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