Ambiente Scritto da Cristian Sergo - 09 Agosto 2015

TERNA CONTINUA IMPERTERRITA A DARCI RAGIONE

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Nel corso degli anni abbiamo capito che a Terna piace giocare con le parole e con i numeri.

Oggi veniamo tirati in ballo dalla società che tutta contenta sforna i dati relativi all’innalzamento dei consumi energetici in Italia e in Friuli Venezia Giulia, visto che in luglio si è battuto il record.

Ci mancherebbe anche che così non fosse stato, atteso che in luglio le fabbriche sono di norma ancora aperte e le temperature han segnato picchi anche oltre i 5 gradi rispetto alle medie stagionali.

È un peccato che Terna spa non abbia ricordato due fattori importanti. Il primo è che i dati da noi riportati sono gli stessi citati dalla Regione. Terna vuol forse dirci che la Regione elabora documenti falsi? Non lo crediamo.

Il secondo e ben più importante fattore, volutamente non rilevato da Terna, è che le nostre osservazioni sui consumi energetici e sul fabbisogno regionale non hanno mai avuto lo scopo di dimostrare che l’elettrodotto non fosse necessario: se lo pensassimo saremmo qui a sostenere l’ipotesi zero, ovvero la non realizzazione dell’opera, mentre da sempre abbiamo sostenuto che l’opera dovesse essere portata a termine,  ma interrata.

Girare la frittata serve a poco di fronte a cittadini informati e noi abbiamo appunto dimostrato, dati alla mano, come non ci sia alcun pericolo di black out, contrariamente a quanto Terna sosteneva solo due settimane fa.

Come mai, infatti, nonostante il record di consumi, non è saltato nemmeno un lampione della nostra Regione?

Semplice, la risposta la fornisce lo stesso ad di Terna spa Matteo Del Fante: “In questo Luglio di caldo estremo in Italia si è toccato il picco storico dei consumi elettrici ma la rete non ha avuto alcun problema a gestirlo.

Oggi il grande parco solare ed eolico del paese garantisce da solo il 40% dei consumi, la potenza delle rinnovabili viene interamente sfruttata in tutta Italia perché la rete è stata rinnovata, con investimenti pari a 9 miliardi in circa 10 anni e i colli di bottiglia del passato non esistono più. L’ultimo tassello ancora da completare, il collegamento ad alta performance con la Sicilia, è stato già realizzato ed è in attesa delle ultime autorizzazioni.”

Aumentano le fonti rinnovabili e non viene detta nemmeno una parola sull’elettrodotto Redipuglia-Udine Ovest.

Grazie di darci ragione, ancora una volta.

 

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