Sul trattamento previdenziale Centis fa un autogol clamoroso

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“Capiamo sia difficile da comprendere per chi non ha partecipato ai lavori della passata legislatura, ma il consigliere Centis sembra abbastanza informato sui fatti per non capire che quanto da lui affermato è un palese autogol”. Lo afferma in una nota il Gruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. “Il capogruppo dei Cittadini per Bolzonello festeggia per essere stato l’unico che ha potuto ribadire la sua contrarietà alla norma che voleva introdurre un sistema previdenziale su calcolo contributivo anche per gli attuali consiglieri regionali. Poi però si lascia sfuggire quello che da 6 anni cerchiamo di far capire anche ai muri del Consiglio Regionale – prosegue la nota-. Nella passata legislatura si scelse di abolire i vitalizi per gli eletti, privilegio cui come MoVimento 5 Stelle avevamo già rifiutato senza attendere una norma di legge, in quanto era necessaria una semplice comunicazione scritta al Presidente del Consiglio”.

“Ma, come afferma lo stesso Centis, la decisione della maggioranza fu proprio quella da lui ribadita: aumentare i rimborsi forfettari esentasse da 2200 a 3500 euro per permettere, a chi lo volesse, di farsi una pensione integrativa privata – aggiungono i consiglieri pentastellati -. Il problema è che in questo modo è stato riconosciuto pari importo di rimborso anche a chi non ne aveva alcun bisogno, vuoi perché continua a svolgere la propria professione, vuoi perché dipendente in aspettativa a cui i contributi vengono già versati”.

“Noi volevamo porre fine a questa disparità e a questo spreco di denaro pubblico tant’è che nelle proposte avanzate abbiamo sempre chiarito che non ci dovessero essere oneri a carico della Regione, sarebbe bastato leggerle per capirlo: è scritto nero su bianco sulla nostra proposta di legge – spiega la nota del Gruppo -. Lo abbiamo ribadito durante la discussione della Stabilità a dicembre quando abbiamo presentato l’emendamento che andava a decurtare il rimborso in busta paga. Ma lo abbiamo ribadito anche in aula presentando l’altro giorno lo stesso emendamento. A Centis sarà sfuggito, oppure no e ha preferito tenersi quanto prende in più ogni mese”.

“Adesso il punto da chiarire è semplicemente questo: il Capogruppo dei Cittadini è tra coloro che utilizzano i rimborsi elettorali per farsi una pensione integrativa privata o continuando a esser titolare della sua attività non ha problemi di versamento dei contributi previdenziali e quindi sta percependo soldi dalla Regione che lui stesso ammette essere versati per un altro scopo e che quindi non ritiene di dover percepire – si chiedono gli esponenti M5S -? Nel caso in cui non versasse queste risorse in alcun fondo integrativo, ci permettiamo di suggerirgli di fare come i sottoscritti e versare, ogni mese, 1500 euro (almeno) al Fondo per lo Sviluppo delle Piccole Medie Imprese del Friuli Venezia Giulia con un semplice bonifico bancario che utilizziamo noi, restituendo oltre un milione di euro nella passata legislatura di somme percepite e secondo noi non dovute. Altrimenti passerà alla storia come chi sta festeggiando per non vedersi tagliare lo stipendio, scelga lui come uscire da questa situazione”.

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