Su case di riposo molte questioni ancora irrisolte

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“Manca ancora un tavolo di confronto, che consideriamo urgente, per approfondire la capacità di risposta delle case di riposo e per discutere della revisione del regolamento che definisce i loro requisiti, anche alla luce dell’emergenza Covid” secondo il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Andrea Ussai, che commenta così l’audizione in sede di III Commissione sul tema della situazione all’interno delle residenze per anziani. “Abbiamo avuto dei problemi nel picco dell’emergenza, ma non mancano criticità attuali e in prospettiva futura”.

“Sindacati e organizzazioni che rappresentano Rsa e case di riposo hanno lamentato una mancanza di coinvolgimento e ascolto da parte della Giunta regionale, chiedendo a gran voce l’apertura di un tavolo. Da mesi – sottolinea Ussai – anche noi chiediamo un ragionamento sui requisiti di queste strutture, che non hanno causato ma subito pesantemente la pandemia”.

“Ci sono state criticità innegabili, in particolare per quanto concerne la tempestività degli interventi, le improvvide dimissioni dagli ospedali, la mobilità del personale tra le strutture e le tempistiche nell’effettuazione dei tamponi, oltre alla formazione degli operatori – ricorda il l’esponente M5S -. Attualmente si registra un aggravio di costi e una carenza del personale, per quanto riguarda l’assistenza e la capacità di effettuare tamponi. È fondamentale, in questo senso, investire per rinforzare non solo gli organici nei dipartimenti di prevenzione, ma anche nei distretti”.

“L’audizione non ha chiarito perché il 59% dei casi positivi tra ospiti di case di riposo in FVG si sia registrato a Trieste. Dati alla mano, viene smentita l’ipotesi secondo cui il problema riguardi le dimensioni e la promiscuità delle strutture – conclude Ussai -. Inoltre, il direttore generale di ASUGI Poggiana nulla ci ha detto sulla situazione delle liste di attesa, allungatesi per affrontare l’emergenza Covid, anticipando un piano pandemico di cui però non si conoscono i contenuti. Ci è stata invece confermata la volontà di trasferire i casi positivi, in contrasto con le iniziali indicazioni fornite dalla Regione, ma ancora non sappiamo se ci siano strutture sufficienti per non bloccare le Rsa, qualora vengano utilizzare come aree filtro. Ci auguriamo di non tornare a parlare della nave-lazzaretto, su cui Poggiana ha scaricato ogni responsabilità sul Dipartimento di prevenzione”.

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