Quote rosa, se non piacciono si tolgano. No regole a colpi di emendamenti

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“Se le quote rosa non piacciono, si abbia il coraggio di eliminarle invece di prevedere norme che hanno nome e cognome, per esaudire i capricci di pochi”. I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Cristian Sergo e Mauro Capozzella, intervengono nel dibattito in aula sull’emendamento che prevede la possibilità di derogare dalle norme sulla parità di genere nelle giunte comunali.

“Decidiamo se il principio è valido o meno ed eventualmente lo si cancelli, se è questa la volontà – sostiene Sergo -. E per togliere ogni dubbio sul fatto che l’emendamento fosse pensato per favorire i sindaci di Udine o Monfalcone, sarebbe bastato porre un limite di grandezza dei Comuni dove la norma andrà applicata”.

Secondo Capozzella “nei mesi scorsi abbiamo già affrontato il tema del terzo mandato dei sindaci nei piccoli Comuni, ieri ci siamo occupati della rappresentatività nelle assemblee dei sindaci dei servizi sociali, oggi di quote rosa nelle Giunte comunali. Si continua quindi a procedere a colpi di emendamenti quando le regole del gioco dovrebbero essere scritte con la massima condivisione dell’aula”.

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