martedì, 23 ottobre 2018

BILANCIO, PARTECIPATE ED ENTI LOCALI

#Programma2018

Bilancio e programmazione regionale

Uno degli obiettivi politici che fin dalla sua nascita il M5S si pone è quello del maggior coinvolgimento dei cittadini nella gestione della cosa pubblica. Vorremmo che i cittadini possano riappropriarsi dei beni comuni, del proprio Comune e della propria comunità. Crediamo che lo strumento del “Bilancio partecipativo” sia un metodo utile per il coinvolgimento diretto dei cittadini nella scelta se finanziare un’opera anziché un’altra, proporre direttamente un progetto, un servizio, un’idea, senza la mediazione delle decisioni che vengono prese nei consigli comunali. Allo stesso fine è anche necessario rivitalizzare la gestione dei domini collettivi (usi civici) affidando alla regione la gestione amministrativa per completare gli accertamenti anziché all’attuale Commissario agli Usi civici a cui rimarrebbero le questioni giurisdizionali.

Il ruolo e l’impegno di Enti e Associazioni deve essere riconosciuto e valorizzato attraverso la predisposizione di bandi tematici che garantiscano la pluralità di accesso e l’utilizzo a beneficio della collettività dei fondi assegnati abolendo di conseguenza delle cosiddette ‘poste puntuali’ o anche ‘marchette elettorali’

Esercizio dell’autonomia statutaria

Autonomia statutaria significa responsabilità e capacità di differenziazione per poter agire in stretta connessione con il territorio sottolineando le caratteristiche peculiari di questa regione e sostenendone le necessità specifiche. Alcune facoltà devono ancora essere attuate, altre non sono ancora previste, per questo motivo intendiamo dare attuazione alla fiscalità di vantaggio per superare la concorrenza di Austria e Slovenia, ma anche adoperarci per portare nelle competenze regionali l’organizzazione scolastica e la tassazione automobilistica.

Società partecipate

Crediamo che dovrebbe essere abbandonata l’attuale commistione pubblico-privato nelle società pubbliche in quanto spesso con soldi pubblici si finanziano i profitti dei privati. La necessità di competenza nella gestione non può essere soddisfatta attraverso partnership ‘industriali’ – dove le finalità pubbliche vengono trascurate per perseguire la più entusiasmante remunerazione del capitale – ma deve essere ricercata attraverso un’amministrazione attenta e competente ed un management qualificato. Purtroppo la pratica di affidare incarichi anche ben remunerati a persone legate politicamente alla maggioranza di governo, è applicata senza soluzione di continuità da tutte le maggioranze che si sono fin qui succedute, con ingerenze indebite anche nella gestione delle società controllate. L’utilizzo di metodi di trasparenza e di selezioni alla luce del sole può forse non dare garanzie in assoluto, ma è un modo tangibile e facilmente misurabile da parte del cittadino di come la nuova amministrazione a 5 Stelle opererà seguendo logiche di selezione votate alle reali capacità e professionalità dei prescelti.

Amministrazione regionale, enti ed agenzie

L’obiettivo è di fornire il miglior servizio ai cittadini attraverso la competenza, la professionalità e la preparazione dei dipendenti degli enti pubblici.

Enti locali

La riforma degli Enti Locali imposta dalla giunta uscente ha lasciato profonde fratture nel sistema istituzionale regionale ottenendo l’effetto contrario a quanto enunciato nei principi: si voleva aggregare e si è ottenuta una ulteriore frammentazione. Per noi è importante eliminare qualsiasi forma coercitiva di aggregazione e trasferimento di funzioni amministrative, favorendo invece le aggregazioni di municipalità e di servizi che operino su aree omogenee e contigue mantenendo sede e ruolo sociale quale espressione della realtà e dell’identità territoriale dei Comuni. Vogliamo anche introdurre metodologie partecipate per la pianificazione di sviluppo territoriale di area vasta e revisionare l’importo dei trasferimenti agli Enti Locali sulla base di costi standard ponderati.

Legge elettorale

Il sistema elettorale maggioritario di questa regione, fortemente orientato al bipolarismo, non garantisce una adeguata rappresentatività della realtà politica attuale. Per questo la nostra proposta è di istituire il secondo turno di ballottaggio nel caso in cui nessuno dei candidati Presidenti abbia raggiunto al primo turno almeno il 50 per cento dei voti validi a livello regionale. Inoltre vogliamo permettere al candidato presidente di ogni lista la possibilità di essere inserito nella lista stessa limitatamente al collegio di residenza e, conseguentemente, la possibilità di essere eletto in Consiglio Regionale qualora la lista abbia superato la soglia di sbarramento del 4%. Ed ancora stabilire come massimo due mandati per i consiglieri.

Costi della politica

Introduzione di un tetto massimo di Euro 5000/Mensili lordi indennità per i Consiglieri Regionali. Rimborso spese massimo di 2500 euro al mese sulla base di un rendiconto dettagliato delle spese sostenute – e in nessun caso forfettario -, parametrato alla distanza della propria residenza da Trieste. Rimodulazione del sistema pensionistico su base contributiva, nonché parificazione delle pensioni stesse alla normativa corrente applicata a tutti i lavoratori.

 

Trovate queste e tante altre proposte concrete nel nostro programma per le prossime elezioni regionali che vi invito a leggere ed integrare con i vostri contributi!

Per consultare il programma su bilancio, enti locali e partecipate inserisci il tuo indirizzo e-mail nella casella sottostante, riceverai il PDF direttamente nella tua casella di posta.




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