POLSTRADA DI TOLMEZZO: BOCCIATA LA MOZIONE DELLE OPPOSIZIONI

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L’obiettivo era chiaro, semplice e inequivocabile: volevamo impegnare la giunta Serracchiani a mantenere in servizio il reparto della Polizia Stradale di Tolmezzo. Purtroppo la maggioranza di centrosinistra ha bocciato la nostra mozione perché ormai ha deciso: Tolmezzo non avrà più la Polstrada. La cosa peggiore è che non c’è nemmeno la garanzia che Tolmezzo e Amaro possano accorparsi e possano assumere la connotazione di reparti misti, ovvero possano vigilare sia la rete autostradale, che la rete ordinaria.

Un accorpamento di questo tipo, infatti, secondo il piano di razionalizzazione presentato del Ministero degli Interni il 17 gennaio 2017 è previsto solamente per cinque reparti situati nelle Regioni di Lazio, Toscana, Marche, Abruzzo e Sicilia. Per il Friuli Venezia Giulia è prevista solo la chiusura di Tolmezzo, senza ulteriori indicazioni.

Oggi invece la presidente Serracchiani è riuscita a dire che Lei non ha queste informazioni e che vuole che la sede di Tolmezzo chiuda e il personale si trasferisca nella non lontana sede di Amaro. Come al solito siamo di fronte all’ennesima promessa non mantenuta, visto che a novembre la numero 2 del PD nazionale aveva rassicurato tutti con un annuncio altisonante dei suoi, che a questo punto possiamo descrivere come mera propaganda da campagna elettorale: “Il distaccamento della Polstrada di Tolmezzo prosegua la sua attività a presidio della viabilità ordinaria di una vasta area della montagna friulana”, così come invano richiesto anche dal Consiglio Comunale con un Ordine del Giorno, inutilmente inviato in Regione.

Oggi il problema non è il già di per sé penalizzante trasferimento di sede della Polstrada, ma soprattutto la mancanza di una qualche – anche minima – garanzia che ad Amaro il reparto della Stradale sia considerato “misto”, potendo così continuare a vigilare le strade e non solo le autostrade.

Con il trasferimento, l’attuale presidio di Amaro non completerebbe nemmeno il proprio piano organico previsto per svolgere le proprie funzioni di vigilanza sulla rete autostradale. In ogni caso il territorio dell’Alto Friuli, ma di riflesso anche la provincia di Udine, subiranno l’ennesima imposizione del governo centrale con l’avvallo di questo esecutivo regionale. A rimetterci – come sempre – sono i cittadini!