NET DI SAN GIORGIO: SONO STATI PAGATI TUTTI I FORNITORI DEI MACCHINARI?

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Sono mesi che ci occupiamo delle vicende legate alla chiusura del sito di via Gonars in Udine per la realizzazione del nuovo impianto di compostaggio da parte della società che gestisce i rifiuti di moltissimi comuni della provincia di Udine. Ci siamo occupati delle tristi vicende di nove famiglie lasciate in mezzo alla strada per costruire un’opera di 33 milioni di euro, di cui 8 milioni soldi della Net e quindi dei cittadini friulani.

Sapevamo che la Net avesse iniziato a pagare anche le ditte fornitrici dello stabilimento di San Giorgio di Nogaro, motivo per cui ci siamo chiesti come mai non venissero riconosciuti gli stipendi dei lavoratori, costretti a indire un’assemblea sindacale per portare alla luce dei cittadini quanto stesse accadendo.

Oggi il grido di dolore proviene da chi ha fornito i macchinari per quello che il direttore della Net Massimo Fuccaro, un paio di mesi fa, aveva definito una grande investimento. Un’operazione che ha portato a una spesa di circa 8,5 milioni di euro dopo l’indizione di una gara europea, grazie alla quale la gestione dell’impianto era stata affidata alla Daneco. Oggi, dopo le vicissitudini economiche della Daneco, l’impianto è stato affidato per via diretta alla Bioman. Nonostante questo passaggio alcune ditte, tra cui la società Vazzoler di Cigole – Brescia, vantano ancora crediti per aver fornito alcuni macchinari.

Nel caso del fornitore di Cigole – Brescia la macchina risulterebbe pienamente funzionante, con i vantaggi, anche economici, che l’utilizzo del mezzo comporta giorno dopo giorno per la Net e le bollette dei friulani. Cosa ancor più incredibile è che, secondo la ditta Vazzoler, il macchinario non sarebbe mai stato da loro collaudato con il materiale di processo, in quanto l’impianto sarebbe stato avviato senza avvertire i produttori e senza metterli nelle condizioni di poterlo eseguire, come invece dovrebbe essere previsto espressamente nel contratto di sub-affidamento.

In questo modo la ditta Vazzoler non solo da oltre 8 mesi vanta un credito a saldo con la Daneco, ma non può nemmeno fornire la garanzia e i tagliandi di manutenzione. Una circostanza a nostro avviso gravissima. Pertanto invitiamo – come al solito – la Net Spa e il suo socio di maggioranza, ovvero il sindaco di Udine Furio Honsell, ad assumersi le proprie responsabilità per quanto in essere nello stabilimento sangiorgino, risolvendo una volta per tutte le problematiche legate all’impianto, compreso il mancato collaudo del macchinario, su cui ogni giorno lavorano operai probabilmente ignari della situazione e che hanno il diritto di lavorare in piena sicurezza.