Manzano, non abbiamo paura a dire no all’inceneritore

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‘Io non ho paura’ è il titolo dell’incontro organizzato ieri a Manzano dalla Greenman sulla realizzazione del nuovo inceneritore. “Ma non abbiamo paura neanche noi di esprimere le nostre ragioni per il no al nuovo impianto” sostiene Cristian Sergo, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, presente al confronto di ieri sera. “I motivi che portano i cittadini a non volere l’inceneritore sono molteplici e condivisibili. – ha affermato Sergo nel corso del dibattito – Innanzitutto si tratta di un impianto che, a detta degli stessi progettisti, sorgerebbe a circa 500 metri dalle case, quando il limite cautelativo è di almeno un chilometro”.

“Vengono poi addotti motivi di esportazione di rifiuti dal Friuli Venezia Giulia per giustificare un nuovo inceneritore – ha aggiunto il consigliere M5S -. Peccato però che a Manzano finirebbe materiale in molti casi proveniente originariamente da altre regioni, trattato in FVG e bruciato qui a pochi metri dalle case e le cui polveri andrebbero in discarica. Quindi, se si vuole evitare di esportare rifiuti basterebbe limitarne l’importazione. Greenman, società che di fatto è per l’80% veneta come il suo socio di maggioranza, la Bioman, la smetta di recitare la parte del ‘buon samaritano’ che lavora per il bene del nostro territorio e che vuole risolvere i problemi di gestione dei rifiuti in Friuli Venezia Giulia”.

“Tanto più che, anche ampliando il trattamento dei rifiuti di 14 mila tonnellate, non si risolverebbero gli asseriti problemi della regione che esporta circa 60 mila tonnellate – ha concluso Sergo -. Quei dati sono già vecchi di 6 anni e l’inceneritore aprirebbe fra non meno di due o tre anni, così come vecchi del 2010 sono gli studi epidemiologici su cui si basa la proprietà. Se davvero intende aprire un impianto, si trovi un posto lontano dalle case, che non inquini (anche rispettando i limiti di legge) terreni circostanti, coltivazioni, falde e corsi d’acqua e con una qualità dell’aria che possa sostenere nuovi insediamenti industriali. Nella nostra regione li sfidiamo a trovarlo; altrimenti ossono sempre provare in Veneto”.

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