LA DEMOCRAZIA PER IL PD EQUIVALE A TOGLIERE LA PAROLA AI CITTADINI CHE ESPRIMONO LA LORO OPINIONE

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Si è svolta stamattina la Commissione generale per gli affari politici e interni dell’Assemblea parlamentare dell’Iniziativa Centro Europea (INCE), quello che doveva esser un Vertice con i commissari europei si è trasformato in una parata per i politici locali che hanno aperto i lavori. Presenti il sen. Sonego, la Presidente Serracchiani, il Presidente del Consiglio Iacop oltre che l’ambasciatore Giovanni Caracciolo di Vietri, il commissionario Zeno D’Agostino e in collegamento da Roma il sottosegretario per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale Benedetto Della Vedova.

Dopo i loro interventi c’è stata la presentazione del Porto di Trieste ai presenti da parte del Commissario Zeno D’Agostino che ha illustrato l’andamento del traffico merci nel porto triestino, dipingendo uno scenario in leggero contrasto con quelle che sono le statistiche riguardanti il traffico merci. Infatti, di fronte ad un annunciato incremento del numero di treni partiti dal terminal triestino (+15%), le statistiche non svelate dal commissario parlano di un lieve calo del traffico merci nei primi sei mesi dell’anno. Questo in controtendenza con quanto avvenuto nei restanti porti italiani, dove l’incremento è stato in media del 10%. Livorno città governata dal sindaco Nogarin del MoVimento 5 Stelle ha visto un incremento del 16% delle tonnellate movimentate nello stesso periodo.

Alla fine degli interventi una cittadina ha ricevuto la parola dalla presidente della Commissione Ince Maria-Andreea Paul e ha fatto un intervento accalorato e una domanda precisa ai commissari: “perché non ascoltate mai i territori e le popolazioni quando parlate di Tav e di infrastrutture?”. Il tono appassionato della signora, che non ha insultato nessuno dei presenti è bene dirlo, non è stato molto apprezzato dal senatore Sonego che dapprima ha cercato di togliere la parola alla cittadina, poi Le ha impedito di assistere al proseguimento dei lavori nel pomeriggio, con tanto di segnalazione da parte degli agenti della Digos. Quella che doveva essere una riunione pubblica, con annunci sui giornali e senza alcuna necessità di invito è diventata una riunione a porte chiuse.

Da un senatore del Partito Democratico ci si aspetterebbe un altro atteggiamento e non solo per un aspetto etimologico (demos=popolo cratos=potere). Democrazia, ovvero quella forma del potere che il popolo esercita votando i programmi dei partiti e che i rappresentanti eletti si devono impegnare a rispettare. Peccato che nonostante il 60% dei cittadini del Friuli Venezia Giulia andati al voto nel 2013 abbiano scelto programmi con scritto a chiare lettere no all’alta velocità e stop al consumo del suolo (PD+M5S), fra pochi mesi si vedranno recapitare da RFI un nuovo progetto di “velocizzazione della linea Venezia – Trieste” che costerà circa 1,8 miliardi di euro e porterà ad almeno 40 km di nuovi binari. Tutto questo è come sempre molto democratico, ma noi pretenderemo la massima trasparenza e pubblicità su questo progetto.

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