Italia-Cina, Consiglio regionale sia protagonista dopo intesa

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“Abbiamo ritenuto responsabilmente di non convocare frettolosamente un’audizione che sarebbe stata tardiva”. È il commento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Cristian Sergo, dopo che gli Uffici di presidenza della II e IV Commissione hanno deciso di non accordare l’audizione richiesta dal presidente del Consiglio regionale Zanin con gli attori coinvolti nell’accordo tra Italia e Cina che dovrebbe essere firmato nei prossimi giorni.

“La scelta è dettata dalla necessità di acquisire gli elementi utili all’approfondimento delle ripercussioni per il territorio e l’economia regionale derivato dal previsto Memorandum of understanding tra Italia e Cina. – sottolinea Sergo – Visto il poco tempo tra l’eventuale audizione e la firma del documento prevista per il fine settimana, sarebbe stato inutile parlarne, non avendo a disposizione il testo ma solo indiscrezioni di stampa, secondo cui peraltro i contenuti non entrerebbero nel merito ma indicherebbero soltanto una tempistica di tre mesi per tracciare una road map”.

“Se quindi, come riferito da più parti, quanto firmato non sarà vincolante, riteniamo che ormai sia troppo tardi per avviare una discussione che semmai avrebbe dovuto interessare l’aula già dal 2017, anno in cui la delegazione guidata dall’allora presidente Serracchiani si è presentata in Cina per sostenere l’idea della ‘Via della Seta’ quale grande opportunità per la nostra regione. – conclude l’esponente del Movimento 5 Stelle – Nulla è stato detto all’epoca, nulla verrà detto adesso da parte del Consiglio regionale che invece dovrà essere diretto protagonista proprio nella prossima fase di stesura delle linee guida da seguire per lo sviluppo del Porto di Trieste e della nostra Regione, anche alla luce di quanto verrà firmato nei prossimi giorni”.

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