INCIDENTE NEL CANALE NAVIGABILE DEL FIUME CORNO: CHIEDIAMO CHE VENGA FATTA SUBITO CHIAREZZA

Attendiamo che si chiarisca come sia stato possibile che una nave, seppur carica di materiale pesante, si sia incagliata in una zona di tratto marittimo, nemmeno lagunare.

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“Quanto accaduto la sera di giovedì 20 aprile alla nave mercantile battente bandiera dello stato del Tuvalu è tanto sorprendente quanto inquietante. Se davvero, come afferma la Guardia Costiera, questa nave ha un pescaggio di poco inferiore ai sei metri, appare infatti alquanto strano che si sia potuta arenare in un tratto del canale navigabile del fiume Corno appena oltre le bocche di Porto Buso, ovvero uno dei tratti interessato ai lavori urgenti di dragaggio finalizzati, tra l’altro, a garantire la sicurezza della navigazione, che come annunciato dall’assessore Santoro sono stati completati lo scorso 31 gennaio. A questo punto attendiamo che la Regione Friuli Venezia Giulia faccia subito chiarezza su questo episodio visto che l’attuale ordinanza vigente in Porto Nogaro prevede un pescaggio massimo delle navi a sei metri ma non poteva tenere conto dei lavori di dragaggio, dato che è stata emessa nel 2012”. Il capogruppo del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Cristian Sergo commenta così l’incidente avvenuto alcuni giorni fa nel canale navigabile del Corno.
“Non possiamo tralasciare, come riferito dall’assessore in Consiglio regionale solo il 5 aprile scorso rispondendo ad una nostra interrogazione – spiega Sergo -, che si è in attesa della certificazione necessaria dell’Istituto Idrografico della Marina di Genova a seguito delle batimetrie, rilevate da una società privata, che avrebbero attestato come l’intero canale navigabile del fiume Corno avesse raggiunto i tanto attesi 7,5 metri di profondità. Grazie a questa certificazione la giunta Serracchiani si attende infatti l’emissione di una nuova ordinanza per ampliare l’operatività del porto. Alla luce di quanto accaduto riteniamo, però, che questo obiettivo sia ancora difficile da raggiungere”.
“Apprendere che una nave con un pescaggio inferiore ai sei metri si sia incagliata proprio in questo canale fa sorgere mille interrogativi – attacca il consigliere regionale del M5S -. In parte sono gli stessi che nemmeno due settimane prima avevamo sottoposto all’assessore Santoro proprio con la nostra interrogazione a risposta immediata dall’eloquente titolo: “Porto Nogaro pienamente operativo solo sui comunicati stampa?”. La risposta dell’assessore Santoro era stata molto rassicurante – ricorda Sergo – . Doveva essere sicuro anche l’equipaggio del mercantile, forte anche dei lavori eseguiti nel 2015 che hanno portato alla sostituzione di briccole e pali all’interno del canale per un costo di 180 mila euro che dovevano migliorare proprio la navigazione in sicurezza delle navi”.
“Attendiamo quindi che si chiarisca come sia stato possibile che una nave, seppur carica di materiale pesante, si sia incagliata in una zona di tratto marittimo, nemmeno lagunare. Altrimenti – conclude il pentastellato – ci vedremo costretti a depositare l’ennesima interrogazione su questa telenovela che non sembra avere ancora un lieto fine”.