GESTIONE TPL: SEMPRE FORTE IL RISCHIO SCALATA DA PARTE DI FERROVIE DELLO STATO

Non sembrano misure concrete in grado di evitare la possibile perdita di governance anche su un servizio pubblico vitale come quello del trasporto pubblico locale.

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Le misure “anti-scalata” proposte dalla giunta Serracchiani con un emendamento last minute al ddl 230 nel corso dell’ultima seduta del Consiglio regionale certamente non risolvono il problema, ma anzi aggiungono ulteriori balzelli a una vicenda già complessa.

La giunta Serracchiani ha ritenuto di risolvere l’annosa questione della probabile scalata di Ferrovie dello Stato, attraverso la controllata Ferrovie nord Milano, nel capitale della Tpl Fvg scarl con l’introduzione di una società di scopo in cui anche gli enti locali potranno conferire le quote in loro proprietà delle attuali società di gestione del trasporto pubblico locale. Avevamo presentato un’interrogazione urgente, ritenendo imprescindibile per la stessa Regione prevenire operazioni societarie che – seppur legittime sotto il profilo del diritto civile – potrebbero eludere le valutazioni eseguite in sede di gara Tpl dalla stessa Regione e che hanno portato a escludere proprio Busitalia, la società controllata da Ferrovie dello Stato.

Considerato che Ferrovie dello Stato possiede anche un’importante partecipazione nel capitale di Ferrovie Nord Milano, che a sua volta ha recentemente acquisito la Mva srl, che a sua volta detiene azioni di Atap (la nota società di gestione del pordenonese che detiene il 25% della newco Tpl Fvg scarl), siamo ovviamente preoccupati per una futura scalata che può essere esercitata, utilizzando l’istituto della prelazione, nel caso gli enti pubblici territoriali decidano di cedere le proprie quote. Ipotesi non tanto remota, vista la recente decisione presa dal Comune di Pordenone.

La mera possibilità prevista dalla nuova disposizione di legge di conferimento delle quote degli enti locali e l’impalpabile azione di promozione della Regione in tali termini, non sembrano misure concrete in grado di evitare la possibile perdita di governance anche su un servizio pubblico vitale come quello del trasporto pubblico locale.