Forza Italia ha bloccato Porto di Trieste e ora fa dietrofront

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“Siamo passati da una mozione che invitava a non aderire alla Via della Seta a una in cui si parla di opportunità e reali prospettive di sviluppo. Fa piacere che il tanto tempo trascorso abbia permesso a Forza Italia di approfondire la questione”. Lo afferma il consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle, Andrea Ussai, dopo il dibattito in aula sulle mozioni relativi agli accordi commerciali tra Italia e Cina.

“Il dibattito ha messo a nudo la divisione interna alla maggioranza di centrodestra che per mesi ha cercato la quadratura del cerchio – aggiunge l’esponente pentastellato -. Si continua a fare riferimento alle differenze valoriali con la Cina ma appare più un contentino concesso ai forzisti, costretti a un clamoroso dietrofront rispetto alla loro posizione di partenza”.

“Il capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Nicoli, ha accusato il MoVimento 5 Stelle di non essersi attivato sulla questione Via della Seta. Evidentemente ignora il ruolo che ha avuto l’allora capogruppo al Senato, Stefano Patuanelli, nell’inserire negli accordi il Porto di Trieste – conclude Ussai -. Per quanto ci riguarda, abbiamo sempre lavorato e approfondito il tema, cercando di contrastare chi appende manifesti contro il memorandum Italia – Cina dopo avere bloccato lo sviluppo del Porto per oltre 20 anni. Per fortuna quella stagione è alle spalle e ai vertici dello scalo ci sono persone competenti che stanno ottenendo risultati impensabili fino a pochi anni fa”.

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