Ferriera, su dismissione area a caldo Regione poco più che spettatrice

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“Lo abbiamo sottolineato un mese fa e oggi appare ancora più chiaro: nuovi investimenti per continure con la produzione dell’area a caldo della Ferriera non saranno convenienti per la proprietà. Non è merito della Giunta regionale ma di un impianto obsoleto e, semmai, dell’Autorità di sistema portuale che ha creato le condizioni per rilanciare quell’area”. Lo afferma il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Ussai.

“Il centrodestra continua con i proclami sulla chiusura della Ferriera ma, quando ha avuto l’occasione di amministrare Trieste e il Friuli Venezia Giulia, ha sempre consentito alla proprietà di agire sostanzialmente indisturbata – aggiunge l’esponente M5S – tanto che stiamo ancora aspettando l’aggiornamento dei valori limite previsti dell’autorizzazione integrata ambientale”.

“Da parte dell’amministrazione regionale si interviene con sanzioni amministrative e prescrizioni: meglio di niente ma troppo poco visto che le promesse in campagna elettorale parlavano di una profonda revisione dell’Autorizzazione integrata ambientale e della chiusura dell’impianto. Oggi invece – conclude Ussai – si abbassa la testa davanti ad Arvedi, sbandierando un presunto rispetto dei limiti in assenza dal 2016 di un piano industriale e di un cronoprogramma per superare l’attuale produzione e tutelare i posti di lavoro ”.

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