ENNESIMA INVENZIONE DELLA SERRACCHIANI: NON ESISTE ALCUNA MORATORIA PER LA COSTRUZIONE DI NUOVI CENTRI COMMERCIALI

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È da pochi giorni disponibile il video dell’intervento della presidente Serracchiani alla Construction conference, evento organizzato da “Civiltà di Cantiere” a Udine il 23 settembre scorso.

Nel corso di questo incontro Debora Serracchiani ha voluto ricordare – come al solito – i primati raggiunti dalle nostre imprese in materia di innovazione, ma ha voluto rimarcare anche alcune scelte fatte dalla giunta regionale per eliminare il consumo del suolo nel Friuli Venezia Giulia, dimenticando tuttavia di aver posto questi obiettivi al 2050. Nel frattempo, non ha voluto volutamente toccare il vero primato detenuto dalla nostra regione: il nostro territorio infatti è in testa alle classifiche nazionali per superficie occupata dalla grande distribuzione commerciale (ogni 1.000 abitanti il dato al 2015 era pari a 687 mq, mentre la media nazionale risulta essere di 372 mq, inoltre in provincia di Udine e di Gorizia abbiamo rispettivamente 802 mq e 762 mq di superficie ogni 1000 abitanti, prima e seconda tra le province italiane). Per poche decine di metri quadrati non raggiungiamo pertanto il doppio della media italiana. Una vergogna senza fine che testimonia come il nostro territorio sia stato per troppi anni considerato più il bancomat di amministratori locali e imprenditori senza controllo, che una risorsa da preservare!

Nel corso della conferenza di Udine la Serracchiani non poteva che regalare ai presenti una delle sue perle. Forse male informata dal suo assessore alle infrastrutture ha riferito ai presenti che la Regione «ha optato per una moratoria sulla realizzazione di centri commerciali». Una notizia grandiosa, ma che nessuno dei presenti in sala ha potuto contestare al vicesegretario nazionale del Partito democratico, anche solo per chiedere quando sia stata decisa questa moratoria e con che legge. Ciò che sconforta è che una moratoria è una sospensione di una previsione di legge, quindi anche fosse vero che in questo momento sia vigente una norma di questo tipo, significherebbe che tra pochi mesi si potrebbe ricominciare a costruire cattedrali commerciali nel deserto.

Purtroppo però non vi è alcuna norma varata dalla maggioranza Partito democratico che vada in tale direzione. Anzi, semmai tutt’altro come abbiamo sostenuto più volte in Consiglio regionale, evidenziando i rischi che le superfici commerciali autorizzate – per assurdo – possano ancora aumentare, invece che diminuire. Serracchiani dovrebbe saperlo visto che, dopo l’approvazione di questa legge, non ha esitato a presiedere alle inaugurazioni di nuovi spazi commerciali.

L’unico modo per porre davvero un freno alla costruzione dei centri commerciali è portare in Aula quanto prima la nostra proposta di legge sulla riforma del governo del territorio che potrà permettere a Regione e Comuni di individuare le aree interdette alla realizzazione di questi edifici, secondo le disposizioni europee. Una vera rivoluzione volta a salvaguardare il suolo come bene pubblico da preservare per le future generazioni.

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