DOPO L’ANNUNCIO DI CHIUSURA DEL PUNTO NASCITA DI PORTOGRUARO RITENIAMO CHE IL RUOLO DI LATISANA SIA SEMPRE PIÙ STRATEGICO

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Sanità, Ussai (M5S): «Il Veneto ha annunciato la chiusura del Punto nascita di Portogruaro. Sempre più strategico il ruolo di Latisana»

«Due giorni fa l’Azienda Sanitaria n° 10 della regione Veneto ha annunciato la chiusura – temporanea – del Punto nascita di Portogruaro. Una chiusura che dovrebbe durare circa 2 mesi, fino al 30 settembre. Fino a quella data, presso l’ospedale di Portogruaro, potranno essere trattate solamente le emergenze. Per tutte le altre esigenze le donne “in dolce attesa” dovranno recarsi al presidio di San Donà di Piave. È una decisione – un vero e proprio segnale d’allarme – che rende ancora più importante il ruolo del Punto nascita di Latisana». A dare la notizia è il portavoce del MoVimento 5 Stelle in Consiglio regionale Andrea Ussai che assieme agli attivisti di Latisana si batte per il mantenimento del presidio latisanese.

«Non c’è niente da fare. Il sindaco di Palmanova non ne azzecca una – attacca Ussai -. Solo qualche giorno fa, dilettandosi nel fare previsioni, aveva dichiarato, infatti, a mezzo stampa che “Portogruaro mai verrà chiuso”. A questo punto ci auguriamo che i fatti continuino a smentire il primo cittadino anche dopo il 30 settembre! Anche perché si susseguono le voci riguardanti una chiusura definitiva della struttura portogruarese».

«E la Regione Fvg che farà? Si attiverà per attrarre altre pazienti dal Veneto, facendo conoscere le sale parto nuove del Punto nascita di Latisana? E ancora: la giunta Serracchiani si attiverà finalmente per inaugurare il reparto materno-infantile che, ricordiamo, è già pronto da più di un anno? Oppure la Regione continuerà a tergiversare cercando di non incrementare eccessivamente il numero delle nascite come forse vorrebbe qualcuno?». Queste le domande che il portavoce del M5S rivolge alla giunta Serracchiani.

«Come M5S crediamo che anche gli aspetti economici rafforzino le posizioni di chi vuole mantenere il Punto nascita di Latisana che già oggi è di forte attrazioneUn terzo delle partorienti, infatti, proviene già da fuori Regione, fatto questo che permette al sistema sanitario regionale di incassare risorse importanti – sottolinea il consigliere pentastellato -. Il risparmio di un’eventuale chiusura, stimato ufficialmente in 1.5/2 milioni di euro, è infatti tutto da dimostrare dato che i costi per i servizi alternativi non sono stati quantificati».

«Analizzando i dati del 2014, con la chiusura del Punto nascita di Latisana il mancato introito, generato dall’attrazione extraregionale per prestazioni ginecologiche e pediatriche, sarebbe di circa 1 milione di euro. Viceversa, con la soppressione della struttura di Palmanova avremmo una perdita di appena circa 50 mila euro. A questo va aggiunto il costo della fuga verso il Veneto che è tutto da quantificare. Un fenomeno che sarà diffuso visto che dal Latisanese è più comodo rivolgersi alle strutture del Veneto con grande soddisfazione del presidente Zaia che, senza sforzo alcuno, otterrebbe un discreto tornaconto economico per le casse della sua Regione. Una fuga che potrebbe anche favorire – come molti sospettano – alcune strutture private che si trovano a ridosso del confine con il Friuli Venezia Giulia e che pare si stiano già organizzando per ampliare l’offerta»

«Insomma, la scelta di chiudere l’area materno infantile di Latisana non risponde né a criteri di sicurezza né tanto meno a quelli economici. Resta in piedi l’ipotesi della “convenienza politica”. Ma noi sappiamo – conclude Ussai – che chi governa il Friuli Venezia Giulia non bada mai a questi aspetti!».

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