Consorzio di bonifica Cellina Meduna, il MoVimento 5 Stelle vuole vederci chiaro su trasparenza, doppi incarichi e numero di mandati consecutivi

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«Con una interrogazione a risposta immediata abbiamo posto un problema molto serio alla giunta Serracchiani. Da sempre la trasparenza nella pubblica amministrazione è un cavallo di battaglia del MoVimento 5 Stelle e del nostro gruppo consiliare. Quando in questi giorni sono approdate in Aula delle norme che riguardavano i consorzi di bonifica ci siamo imbattuti nella totale mancanza di trasparenza che caratterizza quello del Cellina Meduna». Il consigliere regionale M5S Cristian Sergo svela ancora una mancanza di trasparenza riguardante un ente pubblico del Friuli Venezia Giulia.

 

«Nonostante si tratti di ente pubblico e come tale tenuto a quanto previsto dal decreto legislativo 33/2013, sulle pagine web istituzionali del Consorzio non si trovano, infatti, gli atti che per legge devono essere pubblicati – precisa Sergo -. Sul Consorzio di bonifica Cellina Meduna ci siamo occupati già nel recente passato quando l’ormai ex direttore generale Scolari – il terzo in un anno -, nell’ottobre 2012, fu chiamato a ricoprire quell’incarico pur essendo già direttore generale presso il Polo tecnologico di Pordenone».

 

«Noi abbiamo sempre denunciato i doppi incarichi e lo stesso Scolari ci ha recentemente dato ragione quando, rassegnando le proprie dimissioni affermava: “Due lavori fatti bene si fa fatica a seguirli e ho già un incarico importante al Polo tecnologico”. La cosa più singolare che ha richiamato la nostra attenzione – sottolinea il portavoce M5S – sta nel fatto che, al momento di accettare l’incarico di direttore generale, alla domanda sui compensi ricevuti dal Consorzio lo stesso Scolari dichiarasse: “Mi hanno chiesto di non dirlo. Posso solo riferirvi che non ho negoziato la cifra”».

 

«Proprio perché ci sono delle norme che impediscono situazioni di questo tipo abbiamo chiesto alla giunta regionale come mai questi atti non fossero reperibili e pubblicati on-line, questo sia per i motivi di trasparenza che ci stanno a cuore ma soprattutto perché, in presenza di una violazione della normativa nazionale, la Regione stessa sarebbe impossibilitata a erogare somme a qualsiasi titolo all’ente pubblico inadempiente – attacca Sergo -. Oggi però dall’assessore Bolzonello abbiamo appreso con soddisfazione che quanto da noi sostenuto fosse assolutamente vero e che, con gli interventi normativi recentemente approvati, si voglia impedire queste situazioni».

 

«Noi continueremo la nostra funzione di controllo e vigilanza sugli enti pubblici regionali, sperando di non doverci trovare di nuovo ad affrontare temi di questo tipo,auspicando che le normative sulla trasparenza della pubblica amministrazione trovino la completa applicazione. Ringraziamo comunque i cittadini – conclude il consigliere regionale M5S – che vogliono continuare a segnalarci situazioni non conformi a quanto previsto dalla legge».

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