COMUNI: NECESSARIO RIMETTERE MANO ALLA LEGGE SULLE FUSIONI IN FVG

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Calpestare la volontà di una comunità che si è espressa chiaramente attraverso un referendum, significa aumentare ulteriormente la distanza – già enorme – fra i cittadini e la politica. Crediamo sia quanto mai necessario rimettere mano alla legge che regolamenta le procedure di approvazione delle fusioni dei comuni nel Friuli Venezia Giulia.

Questa urgenza è dimostrata anche dalla richiesta dei comuni di Aquileia e Terzo di Aquileia che si apprestano a indire il referendum consultivo per la fusione dei due comuni. Noi del Movimento 5 Stelle chiediamo che non si proceda alla fusione se anche solo in uno dei due comuni i cittadini esprimano contrarietà con un voto maggioritario. Dal nostro punto di vista, inoltre, è necessario rivedere le modalità di stanziamento dei fondi finalizzati alla “promozione” delle fusioni nei comuni. Promozione che evidentemente non funziona, visto il generale fallimento dei referendum.

Eppure, come più volte sostenuto, la riforma degli enti locali con l’imposizione delle Uti avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi gestionali e amministrativi dei comuni più piccoli, rendendo inutili o superflue le eventuali fusioni. Non capiamo pertanto questa insistenza da parte della maggioranza, sempre molto convinta della bontà della propria riforma e allo stesso tempo così ansiosa di approvare fusioni, di fatto, imposte ai cittadini.

Il M5S del Friuli Venezia Giulia resta ovviamente favorevole alle fusioni quando partono dal basso e sono volute dalle comunità comunali. A tal proposito basti ricordare che senza il nostro voto non sarebbe stato approvato il referendum per Aquileia e Terzo, perché la maggioranza non avrebbe avuto i numeri per approvarlo da sola.