Chiarezza su autorizzazioni per manifestazioni in siti naturali

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“Le norme e le procedure in vigore non permettono una corretta valutazione dell’impatto di manifestazioni nei siti naturali del Friuli Venezia Giulia”. Lo afferma la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Ilaria Dal Zovo, che ha presentato un’apposita interrogazione a cui è stata data risposta oggi in aula.

L’interrogazione nasce dall’accesso agli atti per l’autorizzazione dell’Italian Baja e il transito di moto in aree del demanio idrico regionale. “L’Uti Noncello, responsabile del procedimento, ha valutato positivamente la richiesta nonostante i pareri negativi dei Comuni di Flaibano e San Vito” ricorda Dal Zovo.

Nella risposta fornita dall’assessore all’ambiente Fabio Scoccimarro, rileva la capogruppo, “si valuta positivamente l’attribuzione della competenza in capo alle Uti come elemento di semplificazione. La questione però è un’altra visto che, ad esempio, i servizi Biodiversità e Difesa del suolo della Regione hanno richiesto cartografie maggiormente puntuali per emettere un parere più dettagliato sull’impatto di una manifestazione di questo tipo su un sito naturale e che, come riportato dallo stesso assessore, il Corpo forestale lamenta l’impossibilità di applicare sanzioni amministrative o di applicare il Codice della strada”

“Il problema però non risiede tanto nell’individuazione di un ente, quanto nella possibilità per i soggetti chiamati a fornire un parere di essere incisivi nella decisione finale – ha sottolineato l’esponente M5S –. Nel caso in questione, ad esempio, il personale di 13 Comuni, una Uti e due servizi della Regione sono stati impegnati per due mesi in una istruttoria che avrebbe potuto essere condotta con una semplice mappa georeferenziata ad alta definizione. Le modifiche normative che si sono succedute nel corso degli anni, non ultima quella approvata ieri sui prati stabili, hanno finito per creare confusione. Una situazione che va risolta per mettere in condizione i soggetti coinvolti di esprimere pareri più consapevoli nell’ottica di una maggiore tutela dell’ambiente”.

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