ALLARME ROSSO: COSÌ L’AZZARDO, DISTRUGGE L’ECONOMIA DEL FVG

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legge sul contrasto all'azzardo

Il Friuli Venezia Giulia, dati dei Monopoli alla mano, nel 2016 ha bruciato oltre 1,6 miliardi di euro. Miliardi di euro che finiscono in un settore ben poco produttivo anziché nell’economia reale danneggiando commercio e l’indotto di piccole imprese virtuose. In Friuli Venezia Giulia in pratica si ha una spesa pro capite a famiglia pari a 3.008 euro a famiglia l’anno, 250 euro mensili.

Se si considera che per l’Istat la spesa mensile pro capite delle famiglie friulane nel 2016 era pari a 2.479 euro mensili risulta che più del 10% viene bruciato nel ‘tentar la sorte’! Un dato più che allarmante in una terra che fa del merito e della sua produttività il suo fiore all’occhiello. Ogni mese le famiglie friulane spendono in alimentari incluso bevande alcoliche 421 euro, e 250 euro in azzardo. Ogni euro bruciato nel tentar la sorte in Slot, Vlt, Online, Gratta e Vinci sono denari sottratti all’economia sana e produttiva e questo genera e non risolve la nostra crisi economica! In pratica non si generano né si salvaguardano posti di lavoro ma se ne perdono come ha ben spiegato l’economista Maurizio Fiasco della Consulta anti-Usura della CEI.

Un finto guadagno per lo stato: incassi del 10-11%, a cui aggiungere mancata iva su consumi, costi socio-economici

Non ingannino le cosidette “vincite” come evidenziano ricerche da noi pubblicate in altri Comuni come Reggio Emilia dove siamo riusciti ad ottenere anche i dati disaggregati nei Comuni (con accessi agli atti li abbiamo richiesti e siamo in attesa anche per i Comuni del FVG) dove si evidenziano entrate per lo Stato pari solo al 10-11% del giocato, gran parte di quanto “vinto” rientra come un gatto che si morde la coda sempre nello stesso circolo. Chi ‘vince’ in gran parte rigetta subito in azzardo le somme illudendosi di poter ‘sbancare’. A questo vanno poi aggiunti i costi socio-sanitari, la mancata Iva sui consumi per beni di consumo (chi getta nell’azzardo non spende per altri beni).

Vediamo i dati in ogni provincia

UDINE: 701,9 MILIONI DI EURO, SPESA ANNUA PER FAMIGLIA 2.896 EURO, 1.320 PRO CAPITE ANNUE
In provincia di Udine nel 2016, dai dati avuti dai Monopoli, si è azzardato per 701.906.364 euro. La spesa pro capite per famiglie udinesi è stata a 2.896 euro (241 euro mensili) , 1.320 quella pro capite. In Slot sono stati azzardati 236,3 milioni di euro, 169,4 milioni in Vlt , 104 milioni online. Il Totocalcio e simili hanno totalizzato neanche 200mila euro.

TRIESTE: 332 MILIONI DI EURO, SPESA ANNUA PER FAMIGLIA 2.776 EURO, 1.415 PRO CAPITE ANNUE
In provincia di Trieste nel 2016 dai dati avuti dai Monopoli si è azzardato per 332, 2 milioni di euro La spesa pro capite per famiglia è stata di 2776 euro ( 230 euro mensili), 1595 euro quella pro capite. In Slot sono stati azzardati 124 milioni di euro, in VLT 71,6 milioni e ben 54 milioni in online. Oramai scomparso il Tototalcio fermo a 142.467 euro.

GORIZIA: 218 MILIONI EURO, SPESA ANNUA FAMIGLIA 3.319 EURO, PRO CAPITE ANNUE
1.566 EURO In provincia di Padova nel 2016 dai dati avuti dai Monopoli. Si è azzardato per 218.764.869 euro. La spesa pro capite per famiglia è stata di 3.319 euro (276 euro mensili) ,1556 quella pro capite. In Slot sono stati azzardati 79,9 milioni di euro , 61,5 milioni in Vlt , 24,6 milioni online . Il Totocalcio e simili al palo con soli 58.751 euro.

PORDENONE: 434,4 MILIONI EURO, SPESA ANNUA FAMIGLIA 3.275 EURO, PRO CAPITE ANNUE
1.393 In provincia di Pordenone nel 2016 dai dati avuti dai Monopoli. Si è azzardato per 1.213.234.452 euro. La spesa pro capite per famiglia sono di 3.275 euro (272 mensili) 1393 quella pro capite. In Slot sono stati azzardati 160,3 milioni di euro , in Vlt 128 milioni di euro , 46,8 milioni in online solo 88.963 in Totocalcio.

RICICLO DENARO SPORCO – In questo allarmante quadro c’è poi il flusso di denaro che viene ripulito dalle mafie anche nelle VLT-Slot-Online formalmente legali che poi si scopre sempre più spesso legate a società legate alla ‘ndrangheta, camorra e mafie.
Con nuove norme intercettazioni stop a indagini su azzardopoli

La cosa più grave è questa. La stretta sulle intercettazioni come ha pubblicamente denunciato oggi il Procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo impedirebbe anche indagini come quelle che hanno permesso tramite il sistema ‘trojan’ di sgominare una vasta rete di gioco d’azzardo illegale in 24 sale di Toscana, Marche, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna, un giro per cui sono stati arrestati ai domiciliari sette indagati nell’inchiesta ‘Doppio jack’ della guardia di finanza di Firenze.

“Il procuratore capo di Firenze, Giuseppe Creazzo ha dichiarato: “La nuova legge” sulle intercettazioni “impedisce di usarlo per reati di associazione semplice come quello di oggi, anche quando potrebbe essere essenziale per le indagini. Il trojan potrà essere usato in intercettazioni su mafie e terrorismo e per reati di associazione finalizzati a contrabbando e contraffazione. Ma per tutti gli altri reati, no. Questa è l’ultima volta in cui l’abbiamo potuto utilizzare”.