AUTOVIE VENETE: DUBBI SUL PESO CHE LO STATO ATTRAVERSO ANAS POTRA’ AVERE NELLA GESTIONE DELLA NEWCO

A nostro avviso la Regione deve essere in grado di portare a termine l'intera operazione anche senza l’eventuale collaborazione di Anas e dello Stato.

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È del tutto necessario fare costantemente il punto sugli sviluppi dell’accordo che prevede la costituzione di una Newco per la concessione in house della gestione delle tratte autostradali. Il Consiglio regionale deve essere sempre informato, infatti, su un iter così complesso. Restano però i dubbi legati alla governance, vista la partecipazione dell’Anas alla Newco. È un bene che il nuovo soggetto rimanga in mano pubblica anche se c’è da dire che lo rimarrebbe anche senza l’intervento di Anas con la sola partecipazione di Veneto e Fvg. Invece restano i dubbi sul ruolo che lo Stato, attraverso Anas, finirà per avere nella gestione e nella definizione delle politiche della Newco.

La questione è strettamente collegata alla fusione tra Ferrovie dello Stato e Anas. Se attraverso Fs, Anas finisce per cedere al mercato quote azionarie, rischiamo di non avere più una Newco interamente pubblica. A quel punto la gara sarebbe inevitabile, così come l’inevitabile spreco di risorse regionali stanziate per tutta questa operazione.

Oggi la presidente Serracchiani ha assicurato, inoltre, che l’intera operazione dovrebbe essere conclusa prima delle prossime elezioni. Ci auguriamo però che sia pronto un piano B nel caso il percorso intrapreso finisca per allungarsi. A nostro avviso la Regione deve essere in grado di portare a termine l’intera operazione anche senza l’eventuale collaborazione di Anas e dello Stato.

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