Atto aziendale Arcs: un carrozzone che non valorizza le professioni sanitarie e del sociale

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“Dopo le nostre sollecitazioni sull’immobilismo rispetto l’operatività dell’Azienda Regionale di Coordinamento per la Salute è stata pubblicata la bozza di atto aziendale”. Lo afferma il consigliere regionale del M5S, Andrea Ussai. “Per essere un’azienda che ha ruolo di coordinamento, la bellezza di 5 Dipartimenti e ben 22 tra strutture semplici e complesse (che equivalgono a stipendi da primari) oltre ai 4 direttori non mi sembra un ottimo inizio” commenta Ussai.

“Avevamo salutato con favore la nascita della cosiddetta ‘Azienda zero’, per rafforzare il governo e la valutazione del Sistema sanitario regionale, funzioni che in questi anni sono stati carenti – ricorda l’esponente del Movimento 5 Stelle – ma avevamo da subito messo in guardia la Giunta sul rischio di trasformarla nell’ennesimo carrozzone”.

“Ci rattrista inoltre che ancora manchi all’appello la valorizzazione delle professioni sanitarie, fondamentali, assieme ai Medici di Medicina Generale, per fronteggiare l’aumento delle patologie croniche legate all’invecchiamento della popolazione e per attuare l’indispensabile integrazione socio-sanitaria” prosegue il consigliere regionale.

“A dicembre, durante la votazione della riforma sanitaria del centrodestra, ci era stato bocciato l’emendamento che avrebbe istituito presso l’Arcs una specifica area denominata ‘Sviluppo delle Professionalità’, composta da professionisti nel campo sanitario e sociale, al fine di promuovere modelli di assistenza aderenti ai bisogni dei cittadini e indirizzati anche a rendere più efficiente la gestione dei costi del personale degli Enti del Ssr. Oggi constatiamo che, anche nei modello organizzativo dell’Azienda zero, definito dall’atto aziendale, il contributo delle professioni sanitarie e del sociale non interessa”.

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