Arcs ferma al palo e radon negli uffici della Direzione salute a Udine

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“L’Azienda regionale di coordinamento per la salute non sia una mera centrale di committenza come accaduto negli ultimi anni per l’Egas. Monitoreremo la sua attività e operatività”. Lo ha affermato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Ussai, dopo la risposta dell vicepresidente della Regione e assessore alla salute, Riccardo Riccardi, a una sua interrogazione sul tema.

“Dalla risposta dell’assessore abbiamo appreso che è in corso di revisione l’organizzazione del servizio extra ospedaliero di emergenza/urgenza. Riccardi ha inoltre reso noto che l’Arcs sta strutturando l’atto aziendale per la sua organizzazione e che a breve sarà approvato – ha aggiunto il consigliere M5S -. Ci auguriamo che ciò avvenga in tempi rapidi per arrivare al passaggio di funzioni e di personale, ancora fermo al palo, dalla Direzione centrale e dalle Aziende Sanitarie in modo da avere davvero un ente che racchiuda le migliori professionalità e possa svolgere le funzioni di coordinamento per cui è nato”.

“Dal 1 gennaio 2019, data ha iniziato la sua attività, l’Arcs ha subito alcune battute d’arresto, dal Commissario in procinto di lasciare l’incarico alle giornate di chiusura delle sedi – ha ricordato Ussai –. A ciò si aggiunge lo spostamento degli uffici di Udine della Direzione centrale salute da via Pozzuolo (ex Agenzia) a via Patriarcato a causa della presenza di radon che ha consigliato il trasferimento per ragioni di tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori”.

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